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Guerra nel Golfo, se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere: Bruxelles affida a Gigino Di Maio la mediazione per la pace



L’annuncio ufficiale è stato diffuso ieri: il Mahatma Gandhi non si recherà nelle zone di conflitto. La Commissione Europea ha inviato un proprio rappresentante di alto livello nel Golfo Persico per contribuire alla de-escalation.  Tale rappresentante è Luigi Di Maio, Rappresentante Speciale dell’Unione Europea, che da ieri è impegnato in una serie di incontri con i vertici dei Paesi dell’area.  Nonostante le critiche riguardanti un presunto ruolo marginale, nel contesto di una situazione di instabilità geopolitica e di crisi energetica, Di Maio ha avviato le proprie attività e ha attivato l’ufficio stampa di Bruxelles, che ha comunicato: “Di Maio ha incontrato a Muscat il Ministro degli Esteri omanita, Badr al-Busaidi.  L’incontro ha rappresentato un’occasione fondamentale per esprimere la piena solidarietà dell’Unione Europea all’Oman e al suo popolo, nonché per esplorare potenziali vie diplomatiche volte a favorire la de-escalation militare, garantire la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz e porre fine agli attacchi iraniani contro gli Stati del Golfo”.



Luigi Di Maio, ex Ministro degli Affari Esteri italiano, ha intrapreso un percorso diplomatico di rilievo, mettendo in luce le sue capacità politiche e la sua resilienza, come dimostrato dalla sua sopravvivenza alla diaspora del Movimento 5 Stelle.  Questo impegno potrebbe potenzialmente condurlo al Premio Nobel per la Pace.  Di Maio, originario di una pizzeria del centro di Napoli, ha recentemente visitato l’Oman, dove ha dichiarato il suo impegno personale per la de-escalation del conflitto nella regione.  Ha sottolineato l’importanza di sostenere i partner dell’Unione Europea, in particolare i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), tra cui Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman, Bahrain e Kuwait, che sono attualmente sotto attacco.  Di Maio ha evidenziato la necessità di sostenere questi Paesi, in quanto alleati e sede di significativi investimenti da parte delle imprese europee, che hanno saputo cogliere le opportunità offerte dalla regione.  Ha inoltre riconosciuto la reattività degli Stati membri dell’UE, tra cui Italia e Francia, che hanno prontamente risposto alle richieste di sostegno.  Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante un intervento in videocollegamento a LetExpo, la manifestazione fieristica di Verona.

Dal 2023, Di Maio ricopre l’incarico di Rappresentante speciale dell’Unione Europea per la Regione del Golfo Persico, ruolo che ha suscitato fin dall’inizio critiche in merito alla sua competenza e al metodo di nomina.  In seguito all’ultima escalation militare nell’area, tra Iran e Golfo, diversi organi di stampa e commentatori hanno contestato a Di Maio un presunto “silenzio” o una scarsa visibilità, accusandolo di non essersi esposto adeguatamente in una fase di crisi.  Di Maio ha replicato rivendicando un’attività diplomatica svolta in maniera riservata, ricordando di aver organizzato riunioni tra i Paesi del Golfo e Bruxelles e di aver contribuito alla redazione di una dichiarazione congiunta pubblicata in prossimità degli ultimi attacchi.



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