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Iguane stordite dal freddo, tutte uccise: erano 5mila e considerate una specie invasiva



Negli ultimi giorni, la Florida ha assistito a un fenomeno insolito: migliaia di iguane verdi sono precipitate a terra dai rami degli alberi a causa di un brusco abbassamento delle temperature. Questi rettili, normalmente attivi e vivaci, si sono ritrovati immobilizzati e in uno stato di catalessi, rendendoli facili prede per i gruppi di raccolta istituiti dalla Florida Wildlife Commission (Fwc), l’agenzia statale responsabile della fauna selvatica. In totale, sono state raccolte circa 5.000 iguane, che alla fine sono state tutte sottoposte a eutanasia.



La decisione di uccidere queste iguane è stata motivata dalla loro classificazione come specie invasiva e dannosa per l’ecosistema locale. Originariamente introdotte nel territorio attraverso abbandoni da parte di proprietari che le avevano acquistate come animali ornamentali, le iguane si sono diffuse in modo incontrollato, colonizzando parchi, giardini e aree boschive. Questo fenomeno è simile a quello che si verifica con altre specie invasive, come le tartarughine d’acqua, che vengono spesso abbandonate e finiscono per alterare gli ecosistemi naturali.

Negli ultimi giorni, il freddo anomalo ha portato a una situazione inaspettata, con le iguane che sono cadute al suolo, visibili in giardini e lungo le strade. Questo spettacolo ha allarmato i residenti, che hanno contattato le autorità per segnalare la presenza di questi animali. Sebbene le iguane verdi non rappresentino una minaccia diretta per le persone o gli animali domestici, poiché sono principalmente erbivore, possono diventare aggressive se spaventate, e i loro denti affilati possono causare ferite.

Le autorità hanno rassicurato la popolazione, ma hanno anche colto l’occasione per avviare un intervento di raccolta e eradicazione. Hanno organizzato una campagna di raccolta che ha visto la partecipazione dei cittadini, i quali sono stati istruiti su come trattare gli animali e dove portarli. Cinque punti di raccolta sono stati istituiti, il più grande dei quali si trova a Sunrise, dove sono stati portati 3.882 esemplari. Altri 1.075 sono stati consegnati a Tequesta, 215 a Marathon (nelle Keys) e 23 a Fort Myers. La rapidità dell’intervento era necessaria, poiché le temperature in rialzo avrebbero potuto risvegliare le iguane, permettendo loro di tornare a nascondersi.

Le iguane verdi sono rettili a sangue freddo, molto sensibili alle variazioni di temperatura. Il freddo intenso le stordisce, mentre il caldo le riattiva. Le autorità hanno colto questa occasione unica per prelevare un gran numero di esemplari con facilità, prima che potessero riprendersi e tornare nella vegetazione. Inizialmente, si era anche considerata l’ipotesi di trasferire le iguane in ambienti più adatti a loro, ma la gestione di un numero così elevato di animali avrebbe presentato notevoli difficoltà. Non solo sarebbe stato complicato trovare un habitat adeguato, ma anche i costi associati a un’eventuale delocalizzazione sarebbero stati elevati.

Pertanto, la scelta finale è stata quella di procedere con l’eutanasia. L’eradicazione delle specie invasive, sebbene spesso criticata da gruppi animalisti e accolta con sdegno da parte del pubblico, è considerata un intervento ecologico necessario per prevenire disequilibri che potrebbero compromettere l’ecosistema. Tuttavia, resta il problema dell’intervento umano su errori passati, in cui la responsabilità ricade sugli animali e sull’ambiente.



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