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Il principe Andrea in manette, il caso Epstein riaccende la crisi per la famiglia reale



Andrea Windsor-Mountbatten, noto come l’ex principe Andrea, è stato arrestato dalla polizia britannica per presunti abusi d’ufficio. L’arresto è avvenuto nella sua residenza a Sandringham, nel Norfolk, il giorno del suo 66esimo compleanno. Secondo quanto riportato dalla BBC e da altri media britannici, l’accusa si basa sulla condivisione di informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein durante il suo precedente incarico come emissario commerciale del governo britannico.



La polizia ha rilasciato un comunicato in cui conferma l’arresto: “Nell’ambito delle indagini, oggi (19 febbraio) abbiamo arrestato un uomo sulla sessantina di Norfolk con l’accusa di cattiva condotta in pubblico ufficio e stiamo effettuando delle perquisizioni presso alcuni indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk”. Attualmente, l’uomo è in custodia della polizia.

Il vice capo della polizia, Oliver Wright, ha dichiarato: “Dopo un’attenta valutazione, abbiamo avviato un’indagine su questa accusa di cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica. È importante proteggere l’integrità e l’obiettività della nostra indagine mentre lavoriamo con i nostri partner per indagare su questo presunto reato”. Ha inoltre sottolineato che si comprende il notevole interesse pubblico per il caso e che saranno forniti aggiornamenti quando opportuno.

Le indagini hanno visto veicoli, presumibilmente auto della polizia, avvistati nella tenuta di Sandringham, dove Andrea risiede da quando ha lasciato la sua precedente abitazione a Windsor. Questo arresto segna la prima volta che l’ex principe, già coinvolto in numerose polemiche legate ai suoi legami con Epstein, viene tratto in arresto. Andrea ha sempre negato qualsiasi illecito.

Il premier britannico, Keir Starmer, ha commentato la situazione affermando: “Uno dei pilastri del nostro sistema è che nessuno è al di sopra della legge”. Le sue parole hanno aumentato la pressione sull’ex principe, il quale è stato definitivamente escluso dalla famiglia reale a causa delle rivelazioni contenute nei documenti pubblicati negli Stati Uniti. Starmer ha inoltre rimarcato che chiunque abbia informazioni deve presentarsi davanti alle autorità competenti.

Attualmente, il numero delle forze di polizia britanniche coinvolte nelle indagini sullo scandalo di Epstein è salito a nove, inclusa la polizia scozzese. Queste indagini si concentrano su una vasta rete di sfruttamento, comprese le accuse di prostituzione minorile, di cui Epstein era accusato. La National Crime Agency (NCA) ha fornito supporto alle autorità locali, in particolare per quanto riguarda gli agenti di polizia che erano stati assegnati alla protezione dei membri della famiglia reale, ora accusati di aver ignorato comportamenti sospetti durante le visite di Andrea a Little St James, un’isola di proprietà di Epstein.

La situazione di Andrea Windsor-Mountbatten si complica ulteriormente con questo arresto, poiché le autorità continuano a esaminare le prove e a condurre ulteriori indagini. La polizia ha avvertito che il caso è attivo e ha esortato a prestare attenzione a qualsiasi pubblicazione che potrebbe violare le linee guida nazionali per evitare il rischio di oltraggio alla corte.



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