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inner si inchina a Djokovic: “Il più grande di sempre, oggi ho solo imparato”



La semifinale degli Australian Open ha rappresentato per Jannik Sinner un duro colpo, un vero e proprio schiaffo di realtà. La sconfitta contro Novak Djokovic ha messo in evidenza non solo la grandezza dell’avversario, ma anche le difficoltà che il giovane tennista italiano ha dovuto affrontare. In una conferenza stampa successiva al match, Sinner ha risposto a una domanda di un giornalista riguardo alla sorpresa per il livello di gioco di Djokovic, mostrando chiaramente il suo disappunto per la domanda. “No. Ha vinto 24 Slam – la replica –. È il più grande di tutti i tempi e ci ha ricordato perché. Lo prenderò come una lezione,” ha affermato, evidenziando la sua ammirazione per il campione serbo, ma anche la consapevolezza della sfida che rappresenta.



Il match ha rivelato una verità difficile da accettare per Sinner: nonostante abbia realizzato più punti rispetto a Djokovic, questo non è bastato per ottenere la vittoria. “Sapevo di aver fatto più punti di lui, ma allo stesso tempo questo è piuttosto irrilevante se si guarda come è andata a finire,” ha commentato, esprimendo l’amarezza per il risultato finale. Djokovic si è dimostrato più incisivo e deciso nei momenti cruciali, vincendo 12 game su 14 ai vantaggi e salvando ben 8 palle break negli ultimi 7 game di servizio. Questi dettagli hanno fatto la differenza, spiegando perché il serbo sia riuscito a prevalere nonostante un numero inferiore di punti totali, 140 contro i 152 di Sinner.

I numeri parlano chiaro: Sinner ha messo a segno 26 ace, con il 75% di prime in campo e l’80% di punti vinti con la prima palla, eppure tutto ciò non è stato sufficiente per superare Djokovic. “Ho avuto molte opportunità, non le ho sfruttate, e questo è il risultato che fa molto male,” ha dichiarato Sinner, riflettendo sulle decisioni prese durante il match. “Dall’altra parte della rete oggi c’era un grande giocatore e ho preso decisioni che non erano quelle giuste, senza riuscire a convertire le molte palle break che ho avuto. A volte le cose si decidono per piccoli dettagli.”

Questa sconfitta non è un episodio isolato nella carriera di Jannik Sinner. Infatti, il giovane tennista ha già vissuto altre quattro occasioni in cui, nonostante avesse conquistato un numero maggiore di punti, è uscito sconfitto. È accaduto, ad esempio, al secondo turno del Roland Garros nel 2023 contro Altmaier (+5 punti), nei quarti di finale di Wimbledon 2024 contro Medvedev (+4), e in due occasioni durante il Roland Garros (2024 in semifinale e 2025 in finale) contro Alcaraz (+2 e +1). Ora, si aggiunge la sconfitta contro Djokovic (+12).

L’esperienza di Sinner contro Djokovic ha evidenziato non solo la grandezza del campione serbo, ma anche la capacità di gestire i momenti cruciali del match. A 38 anni, Djokovic ha dimostrato di essere ancora in grado di competere ai massimi livelli, rispondendo a chi lo considera ormai un “pensionato” rispetto ai giovani tennisti come Sinner e Carlos Alcaraz. “Ha giocato un tennis spettacolare,” ha commentato Sinner, riconoscendo il talento e l’esperienza del suo avversario. “Spero di poter trarre qualcosa di positivo da questa esperienza, di imparare qualcosa e di vedere dove posso migliorare.”



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