Ylenia Musella, una ragazza di 22 anni, è stata tragicamente uccisa nel pomeriggio di oggi, 3 febbraio, nella periferia est di Napoli. La giovane viveva nel rione Conocal di Ponticelli insieme al fratello Giuseppe, attualmente ricercato dalle autorità. Secondo le prime informazioni, Ylenia è stata trasportata al Pronto Soccorso di Villa Betania a bordo di un’automobile, ma il veicolo si è allontanato subito dopo il suo arrivo. Nonostante i tentativi dei medici, la ragazza è deceduta poco dopo, avendo subito diversi colpi alla schiena. I segni sul suo volto indicavano evidenti segni di percosse.
La giovane, conosciuta anche come Jlenia nei documenti, aveva scelto di usare il nome Ylenia sui social media. I suoi profili raccontano di un weekend trascorso a Taranto il 31 gennaio, dove ha partecipato a un evento del DJ Joseph Capriati. Quelli sono stati gli ultimi post pubblicati, tra video e fotografie, prima di tornare a Ponticelli nella casa condivisa con il fratello. È emerso che sia la madre che il patrigno di Ylenia sono attualmente detenuti; il patrigno è considerato un elemento di spicco del clan Casella-Circone, noto per la sua attività criminale nella zona di Napoli Est.
Il fratello Giuseppe, di 28 anni, è anch’egli sospettato di avere legami con ambienti criminali riconducibili al clan Casella. Le indagini sono attualmente in corso e sono affidate alla Polizia di Stato. Dalle prime risultanze, è emerso un quadro di contrasti accesi tra i due fratelli. L’aggressione fatale sembra essere avvenuta in via Chiaro di Luna, tra i palazzi del Conocal, e non è chiaro chi abbia accompagnato Ylenia al Pronto Soccorso prima di dileguarsi.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i rapporti tra Ylenia e Giuseppe per comprendere il contesto che ha portato all’aggressione. Non risulta che la giovane avesse sporto denunce per molestie o maltrattamenti nei confronti del fratello o di altre persone. L’arma del delitto non è stata ancora rinvenuta, e il pubblico ministero Ciro Cafasso coordina l’inchiesta, ascoltando testimoni vicini alla vittima.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha descritto l’accaduto come “una tragedia” e ha sottolineato che “le forze dell’ordine e la magistratura stanno già agendo e noi dobbiamo sempre affidarci con fiducia a loro”. Anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso il suo cordoglio per la morte di Ylenia, affermando: “Sono addolorato per la morte di questa giovane ragazza di Ponticelli. Le forze dell’ordine e la magistratura sapranno ricostruire i fatti. Ancora più forte sarà il nostro impegno per ridurre le sacche di disagio in quartieri su cui stiamo investendo per la rigenerazione del territorio.”



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