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L’agonia del piccolo Domenico: “Condizioni in rapido peggioramento”



Il piccolo Domenico, di soli due anni e mezzo, sta vivendo un momento drammatico nella sua battaglia per la vita, dopo aver subito un trapianto di cuore che si è rivelato un errore fatale. Le sue condizioni sono descritte come “ulteriori, progressivo e rapido peggioramento” nel bollettino clinico dell’ospedale Monaldi di Napoli. Mamma Patrizia, in accordo con i medici, ha deciso di passare alla terapia palliativa, rifiutando un inutile accanimento terapeutico per garantire al bambino un fine vita dignitoso e privo di sofferenze.



La decisione di interrompere le terapie aggressive è stata presa dopo un consulto con esperti di tutta Italia, i quali hanno escluso ogni possibilità di recupero per Domenico. Il cuore che era stato individuato martedì scorso è stato impiantato a un altro bambino presso l’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo. Di fronte a questa realtà, Patrizia e il suo consulente medico legale hanno deciso di non richiedere ulteriori pareri a specialisti europei, accettando la difficile situazione e preparando un momento di silenzio e raccoglimento.

Nella riunione tenutasi il 20 febbraio, i medici del Monaldi, insieme al dottor Luca Scognamiglio, medico legale nominato dalla famiglia, hanno discusso un piano di cure condivise. L’ospedale ha proposto una serie di interventi volti a evitare la somministrazione di terapie non più utili alla condizione clinica di Domenico. L’obiettivo è quello di scongiurare l’accanimento terapeutico, concentrandosi esclusivamente su terapie salvavita necessarie e riducendo progressivamente gli altri interventi.

Il piccolo Domenico rimane attaccato all’Ecmo, un macchinario che sostiene la respirazione e la circolazione extracorporea. Dopo il fallito trapianto del 23 dicembre, l’uso prolungato di questo dispositivo ha gravemente danneggiato i suoi organi interni. Staccare l’Ecmo ora sarebbe come staccare deliberatamente una spina, un’azione che non è contemplata nel piano di cure. I medici hanno confermato che il bambino non sta soffrendo: “Non soffre assolutamente,” ha dichiarato il cardiologo Antonio Corcione dell’ospedale Monaldi. Tuttavia, ha anche avvertito che i parametri vitali di Domenico sono molto critici. “Ovviamente siamo tutti sconvolti dal punto di vista umano, e non smettiamo di pensare a quella mamma amabilissima che veglia il suo bambino,” ha aggiunto il dottore.

La situazione di Domenico è stata segnata da una serie di eventi drammatici, iniziati con il suo ricovero per un trapianto di cuore che avrebbe dovuto migliorare la sua vita. Tuttavia, a causa di una serie di errori medici, il cuore impiantato si è rivelato inservibile, portando a un aggravamento della sua salute. La comunità sta seguendo con attenzione e preoccupazione l’evoluzione della situazione, mentre i familiari si preparano a un momento di grande dolore e riflessione.

La scelta della terapia palliativa è stata difficile ma necessaria, poiché la famiglia di Domenico desidera evitare ulteriori sofferenze per il piccolo. La decisione è stata presa con il supporto dei medici e in accordo con le linee guida etiche relative alla cura dei pazienti in condizioni critiche. Questo passaggio rappresenta un momento di grande tristezza, ma anche di amore e rispetto per la vita del bambino.

La comunità di Napoli e non solo si stringe attorno alla famiglia di Domenico, offrendo supporto e solidarietà in un momento così difficile. La storia del piccolo è un richiamo alla fragilità della vita e all’importanza di affrontare le sfide con dignità e amore. La speranza è che, nonostante le avversità, si possa garantire a Domenico un percorso sereno e privo di sofferenze, circondato dall’affetto della sua famiglia.



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