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Matilde Baldi, 20 anni, è morta dopo essere stata investita da una Porsche a 212 km/h. Il conducente è stato posto agli arresti domiciliari per omicidio stradale.



L’11 dicembre scorso, Matilde Baldi, una giovane di 20 anni, è stata travolta da una Porsche mentre si trovava sull’autostrada Asti-Cuneo. Dopo cinque giorni di agonia, la ragazza è deceduta nell’ospedale di Alessandria. L’incidente ha scosso la comunità e ha portato all’arresto di Franco Vacchina, 60 anni, commerciante di pneumatici e conducente del veicolo coinvolto.



L’ipotesi accusatoria sostiene che Vacchina abbia partecipato a una sorta di gara automobilistica, iniziata sulle strade di Asti e proseguita sull’autostrada, dove avrebbe raggiunto una velocità di 212,39 chilometri orari. Nei giorni successivi all’incidente, secondo l’accusa, il commerciante avrebbe tentato di inquinare le prove relative all’accaduto. Insieme a lui, è indagato anche un secondo uomo, Davide Bertello, di 47 anni, che guidava un’altra Porsche, ma che non sarebbe stato coinvolto direttamente nello schianto.

La Procura ha contestato a Vacchina il reato di omicidio stradale. La sera dell’incidente, Bertello, alla vista della scena, si era dato alla fuga, ma pochi giorni dopo si era presentato presso la polizia stradale per fornire la sua versione dei fatti. Si ritiene che sia stato Vacchina a tamponare violentemente l’auto di Matilde.

Dalle ricostruzioni emerge che la giovane viaggiava con la madre a bordo di una Fiat 500 quando l’incidente è avvenuto. La loro vettura è stata colpita violentemente da un altro veicolo, una Porsche con targa tedesca, ma registrata a nome del piccolo imprenditore astigiano. A seguito dell’impatto, Matilde ha subito un grave trauma cranico, mentre la madre ha riportato ferite al volto, necessitando di diversi interventi chirurgici prima di poter lasciare l’ospedale.

Matilde Baldi era una studentessa di Economia e Commercio e lavorava presso il Caffè Vergnano nel centro commerciale Il Borgo di Asti. Appassionata di pallavolo, aveva giocato nella squadra locale, PlayAsti, ed era fidanzata con Francesco Tozaj, attaccante della squadra di calcio Spartak di San Damiano.

La tragica vicenda ha sollevato molte interrogativi sulla sicurezza stradale e sull’uso delle vetture ad alta velocità. La comunità di Asti è rimasta profondamente colpita dalla morte di Matilde, una giovane con un futuro promettente, stroncato in circostanze così drammatiche. Le autorità stanno ora conducendo un’indagine approfondita per accertare le responsabilità e per garantire che venga fatta giustizia.



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