Durante il consueto incontro con la stampa parlamentare, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato quaranta domande, toccando i principali temi del dibattito politico, a partire da quelli di primaria importanza, ovvero le guerre in corso e quelle potenzialmente future.
La Premier ha ribadito la sua posizione sull’Ucraina, sottolineando il sostegno europeo a Kiev, la necessità di una solida difesa, il riarmo e il concetto di deterrenza, considerato il mezzo più efficace per avviare trattative, anche con la Russia.
In questo contesto, è stata annunciata una novità: la Presidente Meloni si è dichiarata favorevole all’istituzione di un inviato speciale dell’Unione Europea per la questione ucraina, una figura che possa sintetizzare le diverse posizioni e garantire una rappresentanza unitaria.
Ha inoltre affermato che è giunto il momento per l’Europa di avviare un dialogo con la Russia in merito al conflitto, al fine di massimizzare il proprio contributo. Tuttavia, ha precisato che tale dialogo non deve avvenire in modo disorganizzato, poiché ciò potrebbe avvantaggiare la Russia, e ha giudicato prematuro il rientro della Russia nel G8.
Per quanto riguarda la situazione in Venezuela, la Presidente Meloni ha criticato la posizione della sinistra, affermando che essa si schiera costantemente dalla parte sbagliata della storia. Pur esprimendo la speranza che la situazione possa migliorare con la nomina di Rodriguez, ha denunciato la disattenzione nei confronti delle reali condizioni del popolo venezuelano, in particolare in merito alla povertà dilagante.
Ha inoltre espresso stupore per le mobilitazioni sindacali, in particolare quelle italiane di estrema sinistra, che hanno fornito una visione distorta della realtà venezuelana, arrivando a spiegare agli esuli cosa significhi essere venezuelani. La Presidente Meloni ha sottolineato che la risposta più significativa è giunta dai venezuelani stessi, che hanno espresso gioia e speranza per il futuro sui social media. Ha concluso affermando che il suo interesse è rivolto a questa prospettiva, mentre il giudizio di una sinistra che si trova costantemente dalla parte sbagliata della storia non la interessa.
Si tratta dell’individuo che si è manifestato in piazza a sostegno del Presidente Maduro. Con tono minaccioso e gestualità incisiva, ha rivolto al giovane venezuelano accuse di tradimento e viltà. Si tratta di Aimone Spinola, noto esponente del movimento comunista, noto per la sua ammirazione nei confronti di figure autoritarie.
Ecco quel pezzo di signore che era in piazza in difesa del dittatore Maduro, che con frasi minacciose e il dito puntato contro il ragazzo venezuelano gli diceva che era un traditore e vigliacco.
Ecco lui, è il comunista in arte Aimone Spinola, amico e stimatore dei dittatori. pic.twitter.com/jJZWZMKPT3— Roberto Avila (@avila92796) January 9, 2026



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