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Meloni difende Crosetto dopo il caso di Dubai: “Ha continuato a fare il suo lavoro”



Firenze, 2 marzo 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha finalmente commentato la controversa situazione del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che si trova attualmente negli Emirati Arabi Uniti durante le prime fasi degli attacchi da parte di Stati Uniti e Israele in Iran. In un’intervista al Tg5, Meloni ha preso le difese di Crosetto, affermando: “Posso dirle che il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro.”



Tuttavia, la premier non ha chiarito se fosse stata informata del viaggio del ministro con la sua famiglia, a differenza dei vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, che risultano essere stati avvisati. La trasferta di Crosetto rimane avvolta nel mistero, nonostante egli abbia fornito spiegazioni alle commissioni Difesa di Camera e Senato.

Meloni ha inoltre dichiarato che il governo è attualmente impegnato a fornire assistenza agli italiani bloccati all’estero, in particolare nei paesi del Golfo. “Siamo in contatto con quei paesi e con i nostri partner europei. L’obiettivo è che la crisi non si allarghi, ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo, che sono totalmente ingiustificati,” ha affermato.

La premier ha anche sottolineato che l’Italia non è stata informata delle imminenti operazioni americane in Iran, ricevendo lo stesso trattamento riservato dalla Casa Bianca agli altri alleati. “Con l’Iran, l’accordo è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei,” ha spiegato.

In merito alla preoccupazione per i droni iraniani a Cipro, Meloni ha dichiarato: “Quanto mi preoccupa la guerra, arrivata in Europa con i droni che hanno raggiunto Cipro? Mi preoccupa. Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina. Quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino, era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos.”

La presidente ha avvertito che la situazione internazionale richiede attenzione e vigilanza, affermando: “In un momento nel quale vacilla il diritto internazionale, noi non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con capacità nucleari.”

Meloni ha anche affrontato il tema del referendum costituzionale sulla Giustizia, sottolineando l’importanza di questo tema per gli italiani. “Il tema riguarda gli italiani, tutti, ogni giorno, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno problemi con la giustizia. Perché i giudici decidono su moltissime cose: immigrazione, sicurezza, lavoro, salute, libertà dei cittadini. La giustizia è uno dei tre poteri fondamentali per governare lo stato. E se non funziona, purtroppo ricade su di loro,” ha spiegato.

Riguardo alla riforma, Meloni ha affermato: “È una riforma necessaria per modernizzare l’Italia. È una riforma giusta, tanto giusta che i sostenitori del No hanno bisogno di mentire per essere convincenti. Si dice che con questa riforma noi vogliamo sottomettere la giustizia alla politica. Solo che è falso perché la riforma fa esattamente il contrario.”

La premier ha chiarito che la riforma prevede un sorteggio tra i candidati idonei per il Consiglio superiore della magistratura, eliminando l’influenza della politica e delle correnti ideologiche. “Dopodiché viene detto anche che con la separazione delle carriere l’Italia scivola verso un meccanismo illiberale. Solo che la tesi francamente non regge perché separare le carriere tra il magistrato che giudica e quello che accusa vuol dire rafforzare lo stato di diritto,” ha aggiunto.



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