Nel corso delle repliche del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, in occasione dell’informativa sull’Iran presso le Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, si è verificato un acceso scambio di battute con il Presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.
La discussione si è focalizzata sul tema delle informazioni preventive fornite agli alleati europei in merito alle operazioni militari. Il Ministro Conte ha sollevato interrogativi in merito al coinvolgimento della Germania, mentre il Ministro Tajani ha ribadito che l’Italia, così come Germania e Polonia, sarebbe stata informata dell’operazione solo una volta in corso, negando l’esistenza di un’esclusione selettiva di Roma.
Tale affermazione ha provocato una reazione decisa da parte del Presidente Conte, che ha contestato la versione fornita dal Ministro Tajani, culminando nell’affermazione: “Non mi ha mai chiamato Tony”. L’episodio testimonia l’alta tensione politica che caratterizza il dibattito pubblico in merito alla crisi mediorientale, in particolare dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Scintille durante l’audizione di Antonio Tajani alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato sulla situazione in Iran. Quando Giuseppe Conte ha contestato l’irrilevanza del governo italiano, il ministro degli Esteri ha alzato i toni pic.twitter.com/2AAYyRPOQg
— L'Espresso (@espressonline) March 2, 2026



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