La vittoria a Sanremo 2026 con “Per sempre sì” ha riportato Sal Da Vinci al centro dell’attenzione mediatica, tra viralità sui social, critiche e segnalazioni di tentativi di truffa. In questo contesto si inserisce un retroscena riferito da Repubblica: una telefonata a sorpresa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al cantante napoletano, contatto che il quotidiano indica come confermato da due fonti.
L’episodio sarebbe avvenuto venerdì scorso, quando l’artista — all’anagrafe Salvatore Michael Sorrentino — si trovava a Napoli per un’esibizione allo stadio Maradona, prevista prima della partita Napoli-Torino. In quell’occasione, sempre secondo la ricostruzione riportata, sarebbe arrivata la chiamata della premier con i complimenti per la performance al Festival e una battuta legata all’attualità politica. La frase attribuita alla presidente del Consiglio è: “La tua ‘Per sempre sì’ è pure un regalo per il referendum”.
Il riferimento al referendum, riportato come battuta, viene descritto da Repubblica come un possibile spunto destinato a far discutere anche all’interno del partito di maggioranza relativa. Il quotidiano scrive che in Fratelli d’Italia ci sarebbe chi valuterebbe di utilizzare il brano, diventato tormentone dopo la vittoria sanremese, come sottofondo musicale per gli appuntamenti pubblici della campagna referendaria.
Nella ricostruzione citata, Repubblica collega l’idea a un evento in calendario: “Forse già giovedì, quando la premier è attesa a Milano, al Teatro Parenti, per il primo raduno della sua campagna referendaria. Il ministro Francesco Lollobrigida ha già piazzato la strofa sotto a un post di Instagram. Improbabile che Meloni faccia sul palco il gesto della mano con l’anello. Ma non è escluso che le casse del Parenti sparino il motivetto. La Campania è una delle regioni del Sud dove il No è in testa. E tutto può servire, anche l’aiuto canoro”.
Al momento, sul piano ufficiale, non risultano dichiarazioni dell’artista in merito alla telefonata. Il testo disponibile indica infatti che Sal Da Vinci non avrebbe rilasciato commenti sulla chiamata, mentre nei giorni precedenti la sua figura era tornata al centro delle conversazioni online per altri motivi. In particolare, la vittoria al Festival e la rapida diffusione del brano sui social hanno generato un’attenzione ampia, includendo anche critiche attribuite al vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo e la circolazione di contenuti non verificati.
Tra i temi finiti in rete, viene citato un meme divenuto virale che attribuiva al cantante un orientamento di voto sul referendum in materia di giustizia, indicandolo per il “no”. Su questo punto, l’artista è intervenuto in precedenza per smentire. In conferenza stampa lo scorso 1 marzo, Sal Da Vinci ha dichiarato: “Non ho mai dichiarato nulla su questo argomento, perché credo che ognuno fino all’ultimo momento può decidere di fare e dire quello che vuole. Non mi sono mai esposto da questo punto di vista e quindi è una fake news“.
La vicenda, così come ricostruita, intreccia il successo musicale e la dimensione politica della comunicazione pubblica, con il brano “Per sempre sì” che, oltre a essere stato presentato come tormentone post-Festival, viene descritto come possibile elemento di contorno nella campagna referendaria. Resta, allo stato, una narrazione basata su quanto riferito dal quotidiano che ha riportato la telefonata e su elementi di contesto social già emersi nei giorni successivi alla vittoria sanremese.
Nel frattempo, il cantante continua a essere associato alle esibizioni legate al successo del Festival. La tappa allo stadio Maradona prima di Napoli-Torino, indicata come il momento in cui sarebbe arrivata la chiamata, viene inserita nella sequenza di apparizioni pubbliche che hanno seguito il risultato a Sanremo, contribuendo a consolidare la presenza del brano in spazi diversi rispetto a quelli strettamente musicali.



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