In un’intervista a Domenica In, condotta da Mara Venier su Rai Uno, Patrizia Mercolino ha raccontato la difficile situazione che sta affrontando con suo figlio, un bambino di due anni che ha subito un trapianto di cuore il 23 dicembre scorso all’Ospedale Monaldi di Napoli. La madre ha descritto il momento in cui ha ricevuto la notizia del trapianto, aspettato per due anni, e il successivo crollo delle speranze quando, dopo l’operazione, le è stato comunicato che c’era un problema: “Il cuoricino non partiva”. In quel momento, il dolore era insopportabile e non ha potuto fare altre domande.
Dopo l’operazione, Mercolino e i suoi legali hanno presentato delle denunce. Alcune informazioni sono emerse grazie a una “anima buona” che ha informato i giornali sul motivo reale per cui il suo bambino sta combattendo tra la vita e la morte. “Cosa ho provato? Tutto il resto l’ho accantonato, provo solo dolore e voglia che mio figlio torni a casa”, ha dichiarato con grande emozione. La madre ha poi fatto un appello al Papa, chiedendo aiuto per trovare un cuore compatibile per il suo bambino: “Non voglio la morte di nessun bimbo. Voglio si capisca bene”.
Secondo le prime ricostruzioni, il cuore trapiantato è stato trasportato da Bolzano in un contenitore di plastica non tecnologico, successivamente sequestrato dai Carabinieri dei Nas. Si è scoperto che il cuore era stato conservato con ghiaccio secco anziché con ghiaccio normale, il che potrebbe averlo danneggiato. La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta su sei operatori sanitari coinvolti nella vicenda. L’avvocato Francesco Petruzzi ha letto in diretta una seconda opinione dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, che ha indicato che il paziente presentava controindicazioni al trapianto a causa di una emorragia cerebrale, definendo le sue “condizioni sistemiche incompatibili con il trapianto”. Mercolino ha commentato: “Spero che l’ospedale si sbagli”. L’avvocato ha anche richiesto una terza opinione per ottenere un nuovo parere medico.
Attualmente, il bambino è ancora ricoverato presso l’Ospedale Monaldi, dove è tenuto in vita grazie a un macchinario Ecmo, che supporta l’attività cardiocircolatoria. Secondo l’ultimo bollettino medico, rilasciato oggi, domenica 15 febbraio, il piccolo si trova in “condizioni stabili, in un quadro di grave criticità”. È ricoverato in terapia intensiva, sotto stretto monitoraggio e assistenza specialistica. Attualmente, il paziente rimane in lista d’attesa per un nuovo trapianto fino a una nuova valutazione.
Il Polo di Cardiochirurgia dell’Azienda dei Colli è in rete con le principali strutture mediche del Paese che si occupano di trapianti. La Direzione del Monaldi, “nel ribadire il proprio impegno ad assicurare trasparenza e collaborazione con le autorità ispettive e giudiziarie, garantisce ogni supporto necessario alle determinazioni clinico-terapeutiche e assistenziali assunte dai medici curanti nell’esclusivo interesse del paziente”.
La situazione di Patrizia Mercolino e del suo bambino ha suscitato una forte emozione nella comunità e ha messo in luce le sfide e le difficoltà legate ai trapianti di organi, evidenziando l’importanza di un sistema sanitario che garantisca la massima sicurezza e efficacia. La speranza è che, attraverso l’appello della madre, si possa trovare un cuore compatibile per il piccolo e che la sua lotta per la vita possa avere un esito positivo.



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