Quando Riccardo mostrò la planimetria, nessuno capiva cosa stesse succedendo.
Il nostro palazzo era stato costruito negli anni ’70.
Molti documenti originali si erano persi nel tempo.
Ma quella planimetria mostrava chiaramente qualcosa che nessuno aveva mai visto prima.
Sotto il garage c’era un piccolo locale tecnico.
Un locale che, secondo i documenti moderni del condominio, non esisteva più.
— È stato murato — disse Riccardo.
— Perché qualcuno dovrebbe murare una stanza? — chiese la signora Carla.
Riccardo fece una pausa.
— È quello che voglio scoprire.
Dopo giorni di discussioni, il condominio votò per far aprire il pavimento del garage.
Il punto esatto era proprio sotto il mio posto auto.
Gli operai arrivarono una mattina.
Tutti i condomini erano lì a guardare.
Quando il trapano iniziò a rompere il cemento, l’aria nel garage sembrava pesante.
Dopo circa mezz’ora emerse qualcosa.
Una botola metallica arrugginita.
— Ma che diavolo… — mormorò l’amministratore.
Aprirono la botola.
Una scala scendeva nel buio.
Riccardo accese una torcia.
Scendemmo.
La stanza sotto il garage era piccola, polverosa.
E piena di vecchi scatoloni.
Dentro c’erano documenti, registri e fotografie.
Tutti risalenti agli anni ’80.
Poi trovammo qualcosa di ancora più strano.
Una cassaforte.
Chiusa.
Dopo giorni di tentativi riuscirono ad aprirla.
Dentro c’erano contanti, vecchi titoli bancari e un fascicolo.
Il nome scritto sopra fece gelare tutti.
Era quello del vecchio costruttore del palazzo.
Riccardo chiuse lentamente il fascicolo.
— Ora posso dirvelo.
Tutti lo guardammo.
— Io non ho comprato quell’appartamento per viverci.
Fece una pausa.
— Sono il nipote del costruttore.
Il silenzio fu totale.
— Mio nonno nascose qui soldi e documenti quando fu indagato per evasione fiscale negli anni ’80.
Qualcuno sussurrò:
— Quindi sapevi tutto…
Riccardo annuì.
— Sapevo che questo locale esisteva.
Io lo guardai incredulo.
— E il parcheggio?
Riccardo sorrise.
— Avevo solo bisogno di scavare nel punto giusto.
La lite per il posto auto…
non era mai stata una lite.
Era stata una caccia al tesoro durata quarant’anni.
E tutto era iniziato…
dal mio parcheggio.



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