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Perché alcuni anziani peggiorano dopo il trasferimento in una casa di riposo



Il trasferimento in una casa di riposo è spesso pensato per offrire sicurezza, assistenza medica e tranquillità sia agli anziani sia alle loro famiglie. Tuttavia, molte famiglie notano un fenomeno preoccupante: alcuni anziani sembrano peggiorare fisicamente, emotivamente o mentalmente dopo il trasferimento. Sebbene le strutture possano essere utili in molte situazioni, esistono diversi fattori che spiegano perché questo declino avviene in certi casi.




Perdita di indipendenza e controllo

Uno dei cambiamenti più difficili è la perdita di autonomia. Le routine quotidiane — svegliarsi, mangiare, lavarsi, partecipare alle attività — spesso seguono orari prestabiliti. Per chi ha trascorso decenni gestendo la propria vita, questa improvvisa perdita di controllo può generare frustrazione, senso di impotenza e calo della motivazione. Nel tempo, sentirsi privi di potere può favorire depressione e disinteresse.


Stress emotivo e senso di lutto

Lasciare la propria casa non è solo un cambiamento logistico, ma anche una perdita emotiva. Gli anziani possono soffrire per l’abbandono di ambienti familiari, vicini, animali domestici e ricordi personali. Se il trasferimento non è stato completamente volontario, il dolore può essere ancora più intenso. Lo stress emotivo può indebolire il sistema immunitario, disturbare il sonno e aumentare il rischio di ansia e depressione.


Isolamento sociale, anche in mezzo ad altre persone

Sebbene le case di riposo siano ambienti condivisi, molti residenti si sentono soli. Le interazioni possono sembrare superficiali o forzate, e creare nuove amicizie può risultare difficile a causa di problemi cognitivi, perdita dell’udito o differenze culturali. Quando mancano relazioni significative, l’anziano può isolarsi e perdere interesse per le attività quotidiane — segnali spesso confusi con il “normale invecchiamento”.


Riduzione dell’attività fisica

Per motivi di sicurezza, in alcune strutture si limita il movimento. Gli anziani possono essere incoraggiati a sedersi più spesso o a usare la sedia a rotelle anche quando potrebbero camminare. La riduzione dell’attività porta rapidamente a perdita di massa muscolare, problemi di equilibrio e maggiore rischio di cadute. Il declino fisico può accelerare, creando un circolo difficile da interrompere.


Cambiamenti nei farmaci

Dopo l’ingresso in struttura, le terapie farmacologiche possono cambiare. Talvolta vengono prescritti nuovi farmaci per sonno, ansia o comportamento. Pur essendo utili in alcuni casi, possono causare effetti collaterali come confusione, stanchezza o perdita di appetito. Senza un attento monitoraggio, un eccesso di farmaci può influire negativamente sulle funzioni cognitive e fisiche.


Mancanza di attenzione personalizzata

La carenza di personale è una realtà in molte strutture. Gli operatori possono essere responsabili di troppi residenti contemporaneamente, con poco tempo da dedicare a ciascuno. Quando bisogni personali, preferenze ed emozioni non vengono considerati, l’anziano può sentirsi invisibile o trascurato, favorendo ritiro emotivo e peggioramento della salute.


Non tutti gli anziani peggiorano in una casa di riposo. Tuttavia, per alcuni, la combinazione di perdita emotiva, ridotta autonomia, minore attività fisica e attenzione insufficiente può avere un impatto significativo.

Comprendere questi fattori aiuta le famiglie a fare domande più mirate, a difendere i diritti dei propri cari e a cercare soluzioni che preservino dignità, autonomia e qualità della vita — ovunque decidano di vivere.



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