Un presunto autore della violenta aggressione ai danni di Alessandro Calista, un agente di polizia di 29 anni in servizio nel reparto mobile di Padova, è stato arrestato. L’episodio è avvenuto durante i disordini verificatisi sabato 31 gennaio a Torino, in occasione di una manifestazione di protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Il giovane arrestato, un 22enne originario della provincia di Grosseto, è accusato di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale, violenza a pubblico ufficiale e rapina in concorso.
L’arresto è avvenuto attraverso il meccanismo della flagranza differita, grazie all’analisi di filmati delle telecamere di sorveglianza che hanno permesso di identificare il giovane. Durante gli scontri, Alessandro Calista è stato aggredito e colpito, ma fortunatamente ha lasciato l’ospedale Molinette di Torino dopo le cure. Con lui è stato dimesso anche il collega Lorenzo Virgulti, 28enne di Ascoli Piceno, che lo ha assistito durante l’aggressione.
Le forze dell’ordine hanno riferito che, a seguito dei disordini scoppiati durante la manifestazione, sono stati arrestati anche un 31enne e un 35enne, entrambi accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Inoltre, sono state emesse 24 denunce per vari reati, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi improprie e travisamento. Tra il materiale sequestrato ci sono stati sassi, chiavi inglesi e coltelli, a testimonianza della violenza dei disordini.
In un contesto di crescente tensione, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso preoccupazione per le strumentalizzazioni politiche relative agli eventi di Torino. In una telefonata con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha sottolineato che “le forze dell’ordine sono patrimonio dello Stato, non una questione di parte”. Ha condannato fermamente la violenza avvenuta durante la manifestazione, definendola “inaudita e gravissima”, e ha ribadito la necessità di unità nelle istituzioni in momenti di crisi.
Il video degli scontri ha mostrato chiaramente la brutalità dell’aggressione subita da Alessandro Calista. Il poliziotto è stato colpito con pugni e martellate, un episodio che ha suscitato indignazione e preoccupazione tra le forze dell’ordine e la popolazione. Le immagini hanno evidenziato la gravità della situazione e la necessità di garantire la sicurezza durante eventi pubblici.
Dopo il ricovero, Alessandro Calista e il suo collega Lorenzo Virgulti sono stati dimessi dall’ospedale. Calista ha una prognosi di 20 giorni, mentre Virgulti ha una prognosi di 30 giorni. Entrambi i poliziotti hanno ricevuto il supporto necessario e stanno ora recuperando dalle ferite subite.
L’episodio di Torino rappresenta un ulteriore esempio delle tensioni sociali che possono sfociare in violenza durante manifestazioni di protesta. Le autorità stanno ora lavorando per garantire che simili incidenti non si ripetano in futuro e per proteggere la sicurezza pubblica. Le indagini proseguono per identificare ulteriori responsabili e per comprendere appieno la dinamica degli eventi.



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