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Protesta dei Tg Rai contro Petrecca: il 13 febbraio giornata di solidarietà per Rai Sport



La situazione all’interno della Rai si sta intensificando a seguito delle recenti polemiche riguardanti la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Oggi, venerdì 13 febbraio, l’UsigRai ha comunicato che i principali telegiornali della rete trasmetteranno un comunicato di protesta in tutti i programmi di informazione. Questa mobilitazione è stata innescata dal comportamento di Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, che ha deciso di assumere il ruolo di telecronista per l’evento, causando un danno d’immagine all’azienda.



Dall’inizio della giornata, tutte le edizioni dei telegiornali hanno incluso la lettura del comunicato di protesta, a sostegno dello stato d’agitazione dichiarato da Rai Sport. Alessandro Antinelli, membro del Cdr di Rai Sport, ha espresso la sua preoccupazione in un’intervista a Fanpage, sottolineando che la decisione di Petrecca ha sollevato dubbi sulla professionalità e sull’immagine della Rai.

In un contesto di crescente tensione, l’UsigRai ha annunciato l’estensione dello sciopero a tutte le redazioni, in risposta alla situazione critica. Il comunicato sindacale, diffuso per spiegare le ragioni della protesta, evidenzia che la vicenda della telecronaca della cerimonia di apertura è stata un duro colpo per l’immagine della Rai e per la dignità di tutti i professionisti che lavorano per garantire un servizio pubblico di qualità.

Il testo del comunicato afferma: “La mobilitazione di Rai Sport e le prese di posizione dei CDR delle testate e dei generi, a difesa del nostro lavoro, non hanno indotto i vertici aziendali a una doverosa assunzione di responsabilità”. L’UsigRai ritiene che la protesta dei colleghi di Rai Sport debba essere sostenuta con azioni concrete, sia individuali che collettive, di solidarietà e partecipazione.

Per questo motivo, è stato indetto uno sciopero delle firme per l’intera giornata di oggi, durante il quale ogni edizione di almeno cinque minuti presenterà un comunicato sindacale che verrà pubblicato anche sui siti web della Rai. L’obiettivo è trasmettere ai cittadini la posizione del personale a difesa dell’immagine della Rai e di chi ci lavora.

La controversia ha preso piede dopo che Paolo Petrecca è stato criticato per aver assunto un ruolo così visibile durante un evento di grande importanza, suscitando il malcontento tra i suoi colleghi. Le accuse di conflitto di interessi e di gestione inadeguata della situazione hanno alimentato le proteste.

In aggiunta, il caso di Petrecca è stato ulteriormente complicato da notizie riguardanti consulenze esterne per un valore di 640mila euro, che hanno sollevato interrogativi sulla trasparenza e sull’uso delle risorse all’interno della Rai. La decisione di scioperare è stata quindi vista come una necessità per riaffermare i principi di etica professionale e responsabilità.

Il clima di tensione si riflette anche nelle dichiarazioni dei rappresentanti sindacali, che hanno chiesto un intervento deciso da parte dei vertici aziendali per affrontare le problematiche emerse. La protesta ha trovato sostegno anche tra i cittadini, molti dei quali hanno espresso solidarietà ai giornalisti di Rai Sport e hanno criticato la gestione della situazione da parte della dirigenza.

In questo contesto, la Rai si trova a dover affrontare non solo le conseguenze immediate di questo scandalo, ma anche la necessità di ripristinare la fiducia del pubblico e dei propri dipendenti. La questione della professionalità e della responsabilità nella gestione degli eventi sportivi è diventata centrale nel dibattito pubblico.



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