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Rinvio a giudizio per Vecchioni, aveva indicato come ladro la persona sbagliata



La controversia legata a Roberto Vecchioni, noto cantautore milanese, si intensifica dopo che la procura di Firenze ha deciso di citarlo in giudizio. L’accusa deriva da una frase pronunciata durante il festival “La Gaberiana” nel luglio 2023, in cui Vecchioni raccontò un aneddoto riguardante un furto avvenuto durante una festa a casa sua. In particolare, il cantautore fece riferimento a Geronimo La Russa, figlio di Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato, suggerendo che quest’ultimo avesse partecipato all’evento in questione.



Secondo il racconto di Vecchioni, la festa, tenutasi nel 1997, si era trasformata in un incubo. “Mia figlia aveva 14 anni e per la prima volta volle fare una festicciola in casa insieme a quattro amiche. Dopo pochissimo che la festa è iniziata, ha cominciato ad arrivare gente. Ragazzi di 17, 18, 19 anni. Mi hanno rubato tutto. Hanno spaccato un bel po’ di roba,” disse. Il cantautore proseguì descrivendo dettagli specifici del furto, incluso il furto di oggetti personali come t-shirt e mutande, esprimendo incredulità per la situazione: “Non ho capito perché le mie mutande… un feticismo assoluto.”

Vecchioni rivelò anche di aver sporto denuncia e che “un bel po’ di loro vengono beccati”, ma non fornì ulteriori dettagli. La frase che ha destato più scalpore fu quella finale, in cui identificò il presunto coinvolgimento di Geronimo: “Ora, io non voglio fare il cognome, ma dirò come si chiama il ragazzo, così si capisce chi era il padre: il giovane si chiama Geronimo.”

Tuttavia, la posizione di Geronimo La Russa era stata successivamente archiviata, come confermato dall’avvocato di Vecchioni. Secondo quanto riportato, l’artista non era stato informato dell’archiviazione delle accuse, il che ha portato alla sua attuale situazione legale. Vecchioni ha spiegato al Corriere della Sera che dopo la denuncia per furto non ricevette notizie sulle indagini. “Abbiamo poi scoperto che Geronimo La Russa è stato indagato dalla procura per i minori di Milano, ma poi le accuse nei suoi confronti sono state archiviate, mentre il procedimento è andato avanti per altri ragazzi,” ha dichiarato l’avvocato.

Il codice di procedura penale stabilisce che l’autore di una denuncia debba essere avvisato in caso di archiviazione, ma questo non accadde nel caso di Vecchioni. La mancanza di comunicazione ha portato a una situazione in cui il cantautore ha inavvertitamente accusato un innocente di furto, il che potrebbe avere conseguenze legali significative.

L’udienza è fissata per il 16 giugno, durante la quale il giudice monocratico dovrà decidere se emettere una sentenza di proscioglimento, disporre la prosecuzione del processo o ammettere il patteggiamento. La situazione ha suscitato un notevole interesse pubblico e ha portato a riflessioni sulla responsabilità di un personaggio pubblico nel fare affermazioni che possono avere ripercussioni legali e personali su altri.

La vicenda di Vecchioni e Geronimo La Russa mette in luce le complessità delle interazioni tra celebrità e la sfera pubblica, evidenziando come le parole pronunciate in un contesto informale possano avere conseguenze gravi e inaspettate. La comunità e i media seguiranno con attenzione gli sviluppi di questo caso, poiché solleva questioni importanti riguardo alla responsabilità e alla verità nelle dichiarazioni pubbliche.



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