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Salis e Lucano, alla faccia della Flotilla: i due rossi sono andati a Cuba con un viaggio da signori, con tanto di escursioni sull’isola



Il mare è rimasto un concetto astratto, prevalentemente uno stato d’animo.  Considerando le alternative, come ad esempio un volo di linea per Cuba, non sorprende che le aspettative di un ritorno epico delle flottille verso i Caraibi siano state disattese.  I protagonisti di questo viaggio, Mimmo Lucano e Ilaria Salis, hanno optato per un’opzione più pratica, atterrando direttamente all’Avana e pianificando il loro pellegrinaggio della memoria dal lungomare Malecón.  Questo viaggio si configura come una sorta di vacanza organizzata, un’esperienza nostalgica in un contesto che non esiste più, una malinconica testimonianza del “tu amor revolucionario”.



L’eurodeputata, nota per il suo passato di attivista impegnata in espropri proletari e manifestazioni di piazza, ha dovuto adattarsi alle circostanze.  Il suo diario di viaggio riporta l’emozione dell’incontro con Aleida Guevara, compagna, dottoressa e figlia del Che, descritto con entusiasmo giovanile.

Il viaggio ha incluso anche momenti di condivisione culturale, come una cantata di gruppo con Aleida Guevara, immortalata in una fotografia da un’altra partecipante italiana, la fiorentina Antonella Bundu, candidata della sinistra radicale alle recenti elezioni toscane.  L’incontro è descritto nei minimi dettagli: «Oggi ci siamo spostati con veicoli elettrici tipo minibus/trenino/risciò, non so come si chiamino. Siamo andati all’Istituto cubano di amicizia dei popoli», scrive la pasionaria fiorentina, «c’era anche il viceministro della Salute».  Questo incontro ha offerto l’opportunità di un dialogo diretto con le autorità cubane.

Durante la riunione, si è verificato un momento di riflessione significativo quando uno studente palestinese, in visita sull’isola per motivi di studio, ha inconsapevolmente fornito ai partecipanti al viaggio il senso profondo della loro esperienza: «Ni Palestina ni Cuba se rinden».  Questa affermazione sottolinea la resilienza e la determinazione di entrambe le nazioni a non arrendersi.

Il viaggio si configura come un’immersione nel secolo scorso, caratterizzata da slogan quali «Lotta dura senza paura» e l’impegno a «cacceremo gli imperialisti a stelle e strisce».  Tale obiettivo, tuttavia, risulta meno popolare tra la popolazione cubana, che soffre di gravi carenze alimentari e della limitata libertà imposta dagli eredi di Fidel Castro.

Il viaggio prosegue all’insegna dell’internazionalismo, un tema che appassiona l’altro eurodeputato di Avs presente nella delegazione, Mimmo Lucano. L’ex sindaco di Riace sostiene con determinazione uno striscione recante la scritta: «Viva Cuba, Viva Venezuela. Imperialism out of Latin America».

Le immagini presentate evocano figure storiche di rilievo: un giovane Fidel Castro, l’immancabile Che Guevara con il suo caratteristico basco e, a lato, Hugo Chávez, il fondatore del regime bolivariano, la cui eredità è stata compromessa dalla gestione di Nicolás Maduro.  Queste narrazioni appartengono a un’altra epoca.  Successivamente, si passa ad altri pensieri espressi in libertà. Nel centro storico della città, a Calle Obispo, tra i risciò e i venditori ambulanti di frutta, appare una coppia anziana: lui con una carnagione abbronzata, girocollo e piumino blu; lei con giubbotto verde, maglia colorata e mani conserte.  Essi sono i capi comitiva, Salis & Lucano.  Dopo un altro comizio, i loro messaggi vengono condivisi sui rispettivi social media: «In quanto deputati europei, ve lo chiediamo direttamente da Cuba».

Il messaggio trasmesso è di notevole gravità: «No al bloqueo, sì al diritto internazionale! Solidarietà con #Cuba che resiste».  Intorno a loro, si percepisce un’atmosfera di solitudine: la “missione” non sembra riscuotere ampio consenso.  Fortunatamente, l’ambasciata di Cuba in Italia si attiva per documentare l’evento, pubblicando post e video con frequenza.  I due eurodeputati ricevono comunque il plauso del Primo Ministro Manuel Marrero Cruz: «Grazie per il vostro aiuto e per la vostra presenza».

Certamente, l’elemento scenografico in questa occasione è stato assente: le dirette in alto mare, durante le quali il valoroso deputato del Partito Democratico, Arturo Scotto, annunciava l’imminente arrivo della Marina israeliana, che avrebbe impedito il suo accesso a Gaza. Da questo evento si è originato un intenso scambio di comunicazioni con Maurizio Landini, il quale ha persino proclamato uno sciopero generale in suo onore.  In sintesi, la strategia di rievocazione “tutto compreso” non si è rivelata efficace.  Il tentativo di replicare l’esperienza delle vacanze a Cuba si è rivelato un insuccesso.



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