Christine Cotton, biostatistica francese di 56 anni, è deceduta suicida. Nel corso della sua carriera, durata oltre due decenni nell’industria farmaceutica, si è distinta per le sue analisi approfondite relative al vaccino Covid-19 sviluppato da Pfizer e ai suoi potenziali effetti avversi. Dal 2020, la sua attività professionale si è concentrata sull’esame della documentazione scientifica relativa al vaccino, evidenziando criticità nei dati delle sperimentazioni cliniche e nei sistemi di farmacovigilanza. Attraverso dossier, conferenze e interventi pubblici, ha espresso la sua convinzione che i dati disponibili richiedessero ulteriori approfondimenti, in particolare in merito alla sicurezza e agli eventi avversi segnalati post-somministrazione. Christine Cotton sosteneva fermamente il diritto dei cittadini all’accesso a informazioni complete e trasparenti sui risultati delle sperimentazioni cliniche e sul monitoraggio degli effetti avversi.
Cotton ha collaborato con numerose aziende farmaceutiche di rilievo, tra cui Pfizer, AstraZeneca e Sanofi, supervisionando centinaia di studi clinici e redigendo diversi libri e rapporti dettagliati, come quello relativo alle apparecchiature per l’anno 2022/2023, incentrato sugli studi sui vaccini Pfizer. Tali pubblicazioni sono state diffuse attraverso i media francesi, tra cui FranceSoir e Tocsin, nonché attraverso Documentazione, ad esempio Aspetta, e sono state oggetto di discussione presso le commissioni parlamentari.
Cotton ha presentato una denuncia penale contro la Francia nel 2025, accusandola di “tromperie aggravée” (grave inganno), e ha formalmente notificato tale denuncia alle autorità competenti.
Cotton prosegue la sua testimonianza affermando:
“Mi sono ammalata mentre stavo formalizzando la denuncia penale contro le autorità sanitarie. Da oltre un anno, soffro di dolori acuti che si irradiano dalle vertebre lombari alle gambe, accompagnati da ustioni cutanee, prevalentemente a livello di gambe e schiena. Ho consultato medici di base, neurologi, osteopati, virologi, dermatologi, reumatologi, psichiatri e omeopati. Ho assunto migliaia di capsule di integratori, farmaci ansiolitici, neurolettici e antidolorifici prescritti dal centro del dolore. Ho inoltre sottoposto a sessioni di biorisonanza e consultato magnetizzatori, senza ottenere alcun miglioramento.
Ho raggiunto il limite della mia sopportazione.
Chiedo perdono a coloro che mi vogliono bene: i miei follower sui social network, i miei amici, i miei genitori e, soprattutto, a Dio o qualunque sia la Sua natura o nome, affinché ponga fine alla mia vita. Io, che non ho fatto altro che proteggere il Creatore fin dall’infanzia, sia essa vegetale, animale o umana.
Esprimo la mia più profonda gratitudine a coloro che mi hanno sostenuto, incoraggiato e a tutti coloro che hanno pregato o organizzato gruppi di preghiera. Vi prego di continuare a pregare affinché la mia anima possa raggiungere la luce del Creatore il prima possibile.”



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