La guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran è a un punto di svolta. C’è attesa per la fine dell’ultimatum voluto da Trump di 48 ore per Teheran che scadarà alle 20 di New York, le 2 del mattino in Italia.
Teheran, chiusi tutti i canali di comunicazione con gli Usa
L’Iran ha chiuso tutti i canali di comunicazione diplomatici e indiretti con gli Stati Uniti. Lo riferisce il Teheran Times. “Tutti gli scambi di messaggi sono stati sospesi”, riporta il quotidiano governativo.
Teheran: “No a negoziati con gli Usa. Vogliono la nostra resa”
Non c’è nessun negoziato in corso tra Iran e Stati Uniti. Lo ha riferito una fonte di primo piano iraniana alla Reuters. Gli Usa, ha spiegato, “vogliono che l’Iran si arrenda sotto la pressione degli attacchi”.
Vance, due strade ben definite per futuro Teheran
Per l’Iran ci sono “due strade ben definite”. Lo ha affermato il vicepresidente americano JD Vance in una conferenza stampa a Budapest, parlando del conflitto con Teheran. Lo riporta il Guardian. “Credo che la prima opzione sia che gli iraniani decidano di diventare un paese normale. Non finanzieranno più il terrorismo. Entreranno a far parte del sistema commerciale e di scambio globale. E questo significherà cose molto migliori per loro dal punto di vista economico”, ha spiegato. “L’opzione B è che gli iraniani non si siedano al tavolo delle trattative e rimangano fedeli al terrorismo, a terrorizzare i loro vicini, non solo Israele, ma ovviamente anche i loro vicini arabi. In tal caso, la situazione economica in Iran continuerà a essere molto, molto negativa e, francamente, probabilmente peggiorerà”, ha aggiunto.
Trump: stanotte morirà un’intera civiltà
“Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà”. Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth, in merito alla scadenza data all’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz.
Media, segnalate esplosioni sull’isola di Kharg
L’agenzia di stampa iraniana Mehr, citata dall’agenzia turca Anadolu, riferisce di esplosioni in seguito ad attacchi sull’isola di Kharg nel Golfo Persico, snodo cruciale del petrolio iraniano. Non è ancora chiaro se siano stati colpiti gli impianti o altre infrastrutture.



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