Il direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, ha condiviso su X un articolo pubblicato questa mattina sul suo giornale, in cui si riporta una conversazione con il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, riguardante il caso Sal Da Vinci. L’articolo evidenzia un’affermazione di Gratteri secondo cui Sal Da Vinci voterà “no” al referendum, affermazione che Gratteri ha successivamente definito scherzosa. Gratteri ha inoltre commentato: “Se dovete speculare, fate pure. Tanto dopo il referendum, faremo i conti e tireremo su una rete”. Il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha definito l’episodio un “atto gravissimo che lede la libertà di stampa”.
Il recente vincitore del Festival di Sanremo, accusato di aver interpretato “Per sempre sì” durante il periodo referendario, è divenuto involontariamente il fulcro di una campagna per la riforma della giustizia, caratterizzata da fraintendimenti, aggressioni verbali e scherzi, come riportato dal Foglio. L’incidente ha avuto origine da un’apparizione a La 7, dove il procuratore ha affermato che Sal Da Vinci avrebbe cantato “Per sempre Sì”, ma avrebbe infine votato No. “Era tutto uno scherzo”, ha dichiarato Gratteri, aggiungendo: “Ridevo con il presentatore”.
Tuttavia, quando la giornalista ha insistito sul fatto che il vincitore del Festival di Sanremo avesse dovuto smentire, Gratteri ha assunto un tono più serio: “Senta, con voi del Foglio… Se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure. Fatelo. Non è un problema. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti”.
“I conti?”, ha replicato il cronista del quotidiano diretto da Cerasa, che ha descritto l’affermazione del magistrato come un “avvertimento (ben poco allegro)”. “Nel senso che tireremo una rete”. “Lei, o chi per lei, è in buona fede? E allora potrà credere che io giocavo – ha ribadito – Tutto un gioco tra me e il presentatore. Ci siamo guardati, abbiamo riso, riguardi la trasmissione”. Il Foglio, tuttavia, avverte del rischio di non distinguere più tra il serio e il faceto. “Peggio per chi non distingue”, si è difeso il procuratore. “Il punto è semplice – ha concluso – a una battuta ho risposto con una battuta”.
Il Foglio ha annunciato l’intenzione di richiedere l’intervento della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) e dell’Ordine dei Giornalisti (ODG) a tutela dell’articolo 21 della Costituzione.
Il quotidiano Il Foglio si appresta a richiedere l’intervento della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) e dell’Ordine dei Giornalisti (Odg). Secondo quanto appreso dall’Adnkronos, domani, sulle pagine del quotidiano, verrà chiesto a Fnsi e Odg se considerino la tutela dell’articolo 21 della Costituzione Italiana sempre obbligatoria o se esistano delle eccezioni nel caso di individui specifici.
Il Presidente della Fnsi, Vittorio Di Trapani, ha dichiarato all’Adnkronos: “Le dichiarazioni del Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, non sono in linea con la sua storia personale né con quella di coloro che hanno sacrificato e continuano a sacrificare la propria vita nella lotta contro ogni forma di illegalità e minaccia. Pertanto, il Procuratore Gratteri è tenuto a smentire o a porgere le proprie scuse per le affermazioni rivolte al Foglio. Alludere a ‘conti’ da saldare e a ‘reti’ non meglio specificate è incompatibile con la difesa della libertà di stampa. Il suo dovere di magistrato – prosegue Di Trapani – è quello di tutelarla, non di intimidirla”.
“Inoltre – sottolinea Di Trapani – il Procuratore Gratteri dovrebbe prendere atto che tali dichiarazioni rappresentano i migliori strumenti a disposizione di coloro che intendono delegittimare la magistratura in vista del referendum. Tuttavia, la Costituzione Italiana si difende sempre, nella sua interezza, sia l’indipendenza della magistratura che la libertà di stampa sancita dall’articolo 21”, conclude il Presidente della Fnsi.



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