Nella serata di martedì, a Grugliasco, si è verificato un episodio che ha portato alla morte di Manuel Brancato. L’allarme è scattato intorno alle 21.45 in zona via Galimberti, dove l’uomo è stato trovato in condizioni gravissime dopo essere precipitato dall’abitazione in cui viveva. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118.
La ricostruzione dell’accaduto è al vaglio degli inquirenti. Secondo quanto emerso, si tratterebbe di un gesto volontario. I soccorsi sono arrivati in tempi rapidi, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Nell’articolo pubblicato in rete sull’episodio, l’arrivo dei mezzi di emergenza viene descritto con la frase “Le urla nella sera, poi le sirene.”; e l’esito dell’intervento sanitario viene riassunto con “Manuel era già morto.”
Manuel Brancato aveva 32 anni. L’intervento delle forze dell’ordine e del personale medico è proseguito con le verifiche di rito per chiarire la dinamica e raccogliere gli elementi necessari all’inquadramento dell’evento. In queste situazioni, gli accertamenti comprendono l’acquisizione di testimonianze e la verifica del contesto, oltre agli atti formali collegati al decesso.
Il nome di Manuel Brancato era già comparso nelle cronache locali nei mesi scorsi per un fatto avvenuto, sempre a Grugliasco, nel luglio scorso. In quell’occasione, in via Olevano, l’uomo era rimasto coinvolto in un episodio violento durante un litigio. Secondo la ricostruzione riportata all’epoca, un colpo d’arma da fuoco esploso da un’altra persona lo aveva ferito gravemente, con conseguenze permanenti: la perdita di un occhio. Dopo quell’episodio, aveva proseguito la quotidianità con una protesi.
Dopo la notizia della morte, sui social sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio e ricordi pubblicati da amici, conoscenti e utenti che lo seguivano online. Manuel Brancato era descritto da chi lo conosceva con parole riportate anche nell’articolo diffuso in rete: “un’anima tormentata ma anche come una persona buona, generosa, capace di sorridere.” Viene inoltre riferito che era padre di un bambino piccolo e che utilizzava spesso i social per condividere contenuti legati alla vita familiare, con foto e video dedicati ai momenti quotidiani tra padre e figlio.
Intorno alla vicenda, sempre secondo quanto riportato, si sono affacciate nelle ore successive diverse interpretazioni sulle possibili motivazioni del gesto. In particolare, vengono citati un periodo di fragilità e, inoltre, possibili attacchi o derisioni online connessi ai racconti legati alla sparatoria e alle conseguenze fisiche subite. Nell’articolo si evidenzia anche che alcuni utenti avrebbero messo in discussione quanto dichiarato in passato da Manuel Brancato, ipotizzando che si trattasse di una ricerca di attenzione; elementi che, in ogni caso, restano sul piano delle ricostruzioni e delle valutazioni circolate in rete e non costituiscono, da sole, riscontri oggettivi sulle cause dell’accaduto.
Gli inquirenti, come prassi, stanno svolgendo gli accertamenti necessari per completare il quadro informativo: dalla raccolta di eventuali testimonianze alle verifiche utili a definire con precisione tempi e dinamica dei fatti. La presenza di carabinieri e 118 nella zona dell’intervento rientra nelle procedure previste in caso di decesso improvviso, anche per garantire i rilievi e le comunicazioni previste.
Per quanto riguarda le esequie, è stata indicata la data e il luogo delle celebrazioni. I funerali di Manuel Brancato si terranno sabato mattina alle 9.30 nella parrocchia San Giacomo a Grugliasco. Nella stessa chiesa, il giorno precedente, venerdì alle 19, sarà recitato il rosario.



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