Si sono svolti a Trieste i funerali di Claudio Sterpin, un uomo di 86 anni che ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità riguardo alla scomparsa di Liliana Resinovich, avvenuta nel dicembre 2021. Circa 500 persone hanno partecipato alla cerimonia, testimonianza del profondo legame che Sterpin aveva instaurato con la comunità e con i familiari di Liliana. La sua morte segna la perdita di un sostenitore instancabile della giustizia, che ha sempre sostenuto l’ipotesi dell’omicidio nel caso di Resinovich, un’ipotesi che è diventata centrale nelle indagini ancora aperte.
Durante la cerimonia, molti amici e membri dell’associazione bersaglieri, di cui Sterpin faceva parte, hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria. Nonostante l’assenza di Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, che è attualmente indagato per omicidio, la presenza di così tante persone ha dimostrato quanto fosse rispettato Sterpin. Visintin aveva dichiarato di essere disposto a partecipare ai funerali, ma non da solo, suscitando ulteriori interrogativi sulla sua posizione nel contesto delle indagini.
Il rito funebre ha visto la partecipazione dei familiari di Liliana, che si erano avvicinati a Sterpin negli ultimi anni, uniti dalla comune lotta per ottenere giustizia per la donna scomparsa. La morte di Liliana non ha ancora portato all’apertura di un processo, nonostante le indagini siano rimaste attive. Inizialmente, gli inquirenti avevano considerato l’ipotesi di un gesto volontario, ma le analisi condotte dalla dottoressa Cristina Cattaneo hanno supportato la teoria dell’omicidio, portando a un cambio di direzione nelle indagini.
Sergio Resinovich, fratello di Liliana, ha condiviso il suo dolore per la perdita di Sterpin, con il quale aveva sviluppato un legame significativo dopo la morte della sorella. “Ci eravamo avvicinati e sono triste di sapere che non vedrà l’epilogo della vicenda giudiziaria,” ha affermato Sergio, esprimendo la sua stima per l’integrità di Claudio. “Mi dispiace molto,” ha aggiunto, sottolineando quanto fosse importante il sostegno di Sterpin nella ricerca di giustizia.
La cerimonia funebre ha rappresentato non solo un momento di commemorazione per Sterpin, ma anche un’opportunità per riflettere sull’importanza della verità e della giustizia in casi complessi come quello di Liliana Resinovich. La sua scomparsa ha scosso profondamente la comunità di Trieste, e il suo impegno per la verità ha ispirato molti a continuare la lotta per la giustizia.
Le indagini sulla morte di Liliana proseguono, con gli inquirenti che continuano a raccogliere prove e testimonianze. La comunità rimane in attesa di sviluppi, sperando che la verità emerga e che giustizia venga fatta. La figura di Claudio Sterpin rimarrà nella memoria collettiva come un simbolo di determinazione e impegno per la giustizia, e la sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per tutti coloro che hanno condiviso il suo sogno di verità.



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