Il crimine ha profondamente scosso la comunità locale, in particolare la numerosa popolazione ucraino-brasiliana della regione.
Il 21 febbraio 2026 si trovava all’esterno mentre dava da mangiare alle galline quando un uomo di 33 anni, con precedenti penali, ha scavalcato il muro del convento e l’ha aggredita.
La polizia ha successivamente identificato e arrestato un sospetto di 33 anni già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto riferito, avrebbe ammesso il crimine. Le autorità lo hanno incriminato per omicidio aggravato e le indagini sono ancora in corso.
Dopo l’arresto, i residenti si sono radunati davanti alla stazione di polizia, esprimendo rabbia e dolore. Gli agenti sono riusciti a trasferire il sospetto in sicurezza.
Suor Nadia, nata nel 1943, aveva dedicato decenni della sua vita al servizio silenzioso, cucinando, coltivando l’orto e prendendosi cura della comunità. I leader della Chiesa l’hanno descritta come umile, devota e profondamente dedita alla preghiera.
I responsabili religiosi hanno invitato alla pace e al perdono, esortando la comunità a rifiutare la violenza anche di fronte a un dolore così profondo.



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