Il governo del Venezuela ha annunciato la liberazione di Luigi Gasperin, un imprenditore italiano di settant’anni, e di Biagio Pilieri, un giornalista e politico, entrambi precedentemente detenuti nelle carceri del Paese. Questo rappresenta un segnale concreto delle recenti aperture da parte delle autorità di Caracas riguardo ai detenuti stranieri.
Secondo quanto riportato, il rilascio sarebbe avvenuto nelle ultime ore, mentre le procedure per altri cittadini italiani continuano a essere in fase di definizione. Fonti diplomatiche indicano che i vari dossier non sono tutti nella stessa fase e necessitano di ulteriori passaggi amministrativi prima di giungere a una decisione finale.
Il quotidiano venezuelano Nacional ha riferito che la liberazione da parte delle autorità di Caracas è avvenuta nella notte italiana. Pilieri, sessant’anni e in possesso di doppio passaporto, era stato arrestato nell’agosto del 2024 in quanto oppositore del regime di Nicolás Maduro e si trovava detenuto nell’Helicoide, uno dei penitenziari più duri del Venezuela.
Al momento, le autorità venezuelane non hanno fornito un elenco dettagliato dei nomi liberati, ma si spera che anche altri italiani, tra cui il cooperante Alberto Trentini, possano essere rilasciati. Questa liberazione si inserisce in un contesto più ampio di iniziative promosse dal governo venezuelano, che ha recentemente parlato di un gesto unilaterale volto a favorire “un clima di distensione e dialogo”, con la mediazione di attori internazionali. In questo scenario, l’Italia sta monitorando attentamente l’evoluzione della situazione, mantenendo attivi i canali diplomatici con Caracas.
A Roma, la notizia della liberazione di Gasperin è stata accolta con una prudente soddisfazione. Il governo italiano considera questo evento un passo molto positivo, ma non ancora risolutivo, poiché rimangono in detenzione altri due cittadini italiani, per i quali le procedure di rilascio non sono ancora concluse. Tra questi c’è Alberto Trentini, un cooperante italiano detenuto da oltre un anno senza accuse formali, la cui situazione continua a destare grande preoccupazione.
Fonti vicine al dossier evidenziano che il rilascio di Gasperin potrebbe favorire ulteriori sviluppi nelle prossime settimane. L’auspicio del governo italiano e dei familiari è che Trentini possa essere scarcerato a breve, ponendo così fine a una detenzione considerata ingiustificata e priva di basi giuridiche.
Il contesto di questa liberazione è significativo, poiché si inserisce in un periodo di tensioni politiche e sociali in Venezuela. Negli ultimi mesi, il governo ha cercato di mostrare un’apertura verso la comunità internazionale, e la liberazione di detenuti stranieri potrebbe essere vista come un tentativo di migliorare la propria immagine all’estero.
Le reazioni in Italia sono state diverse, con alcuni che esprimono ottimismo riguardo a possibili sviluppi futuri, mentre altri rimangono cauti, sottolineando la necessità di monitorare attentamente la situazione. La liberazione di Gasperin e Pilieri rappresenta un passo importante, ma la comunità italiana attende con ansia notizie positive anche per gli altri connazionali ancora detenuti.



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