La giudice Rebecca Crane ha emesso un severo giudizio nei confronti di Alicia Novas, una giovane di 20 anni e ex agente penitenziaria presso il carcere di HMP Five Wells a Wellingborough, nel Northamptonshire, Regno Unito. Novas è stata portata a processo per aver avuto una relazione con un detenuto e per una serie di atti che hanno messo a rischio la sicurezza dell’istituto penitenziario. La giudice ha affermato che la giovane “non ha compreso la gravità delle proprie azioni”.
Secondo le informazioni emerse in tribunale, Novas, che all’epoca dei fatti era appena maggiorenne, ha progressivamente superato i limiti professionali instaurando un legame con Declan Winkless, un detenuto di 31 anni condannato a oltre undici anni di carcere per una serie di furti organizzati. La relazione tra i due si è rapidamente evoluta in un’intimità vera e propria, culminando in rapporti sessuali all’interno del carcere, ripresi in due video in cui Novas indossa la sua uniforme da agente. Questi filmati sono stati successivamente diffusi su Snapchat dallo stesso detenuto.
In aggiunta alla relazione, l’accusa sostiene che Novas abbia abusato del suo ruolo per favorire Winkless, introducendo illegalmente all’interno del carcere cannabis e due telefoni cellulari. Grazie a questi dispositivi, il detenuto è riuscito a mantenere contatti frequenti con Novas, con un totale di quasi 3.000 comunicazioni durante il periodo contestato.
Un aspetto particolarmente grave del caso riguarda la sicurezza interna del carcere. Novas avrebbe fornito a Winkless informazioni riservate, compresa l’identità di un informatore e dettagli sulle conoscenze delle autorità penitenziarie riguardo le attività del detenuto. La giudice ha spiegato: “Così facendo ha esposto quella persona a un rischio molto serio per la propria incolumità”.
Dopo l’arresto, Novas ha continuato a mantenere contatti con Winkless, dimostrando, secondo il tribunale, di non aver pienamente compreso l’impatto delle sue azioni sulla sicurezza dell’istituto e sulla protezione del personale e degli altri detenuti. Entrambi gli imputati hanno ammesso le proprie responsabilità in una precedente udienza. Novas si è dichiarata colpevole di abuso d’ufficio tra il 1° agosto e il 24 dicembre 2024, mentre Winkless ha riconosciuto di aver incoraggiato e favorito i comportamenti illeciti dell’agente.
Il legale di Novas, Liam Muir, ha fatto sapere che la giovane soffre di un disturbo di personalità emotivamente instabile, una condizione che non era stata diagnosticata al momento dei fatti. La giudice ha riconosciuto il pentimento di Winkless, che è stato condannato a tre anni e quattro mesi di carcere, pena che si aggiunge a quella che già sta scontando. Per Novas, invece, la pena non è stata ancora resa pubblica. La sentenza è stata pronunciata lunedì 26 gennaio presso la Corte di Northampton.
Questo caso ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e sull’integrità del personale penitenziario, evidenziando la necessità di una maggiore vigilanza e formazione per gli agenti. La relazione tra Novas e Winkless ha messo in luce le vulnerabilità all’interno del sistema carcerario, dove le dinamiche di potere possono facilmente essere sfruttate.
La vicenda di Alicia Novas e Declan Winkless ha attirato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, sollevando questioni importanti riguardo l’etica professionale e la responsabilità degli agenti penitenziari. La condanna di Winkless e il processo di Novas rappresentano un passo verso la responsabilizzazione di coloro che operano all’interno del sistema penitenziario, ma anche un monito sulla necessità di proteggere la sicurezza e l’integrità delle istituzioni.



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