ANGUILLARA SABAZIA – La vicenda che ha sconvolto la comunità di Anguillara Sabazia prosegue con un nuovo, delicato capitolo sul fronte dell’affidamento del figlio minorenne di Federica Torzullo e Claudio Carlomagno. Il Tribunale per i Minori di Roma ha confermato che il bambino, di 10 anni, resterà affidato ai nonni materni, con il sindaco di Anguillara Sabazia nominato tutore, in attesa della decisione definitiva che verrà formalizzata con l’emissione del dispositivo nel pomeriggio.
Questa scelta arriva dopo un’udienza alla quale ha partecipato anche l’avvocato Carlo Mastropaolo, legale della sorella di Federica, che ha commentato la questione sollevando dubbi sulla possibile presenza di una lettera scritta in carcere da Claudio Carlomagno indirizzata al figlio. Mastropaolo ha sottolineato la necessità di “tutela e un filtro sia da parte del tutore, che oggi è la persona del sindaco del Comune di Anguillara, che dei servizi sociali prima che il bambino possa avere in mano questa lettera, perché c’è ovviamente apprensione da parte della famiglia sulle esternazioni che possa fare il padre”.
Al momento, quindi, il collocamento provvisorio affidato ai nonni materni resta l’opzione principale, mentre la possibilità di un affidamento definitivo a una zia materna, finora solo ipotizzata, non è stata formalmente discussa dal Tribunale, secondo quanto riferito dal legale. Mastropaolo ha poi ricordato che la famiglia “deciderà poi in favore di chi” solo in un secondo momento, ribadendo come il processo per restituire al bambino una parvenza di normalità includa anche la restituzione degli effetti personali, compresi vestiti e giocattoli.
L’affidamento arriva in un contesto drammatico: il bambino, la sera prima della convalida del fermo dell’indagato, era stato accompagnato dal padre presso i nonni materni e da quel momento non ha più fatto ritorno nella casa di famiglia.
La vicenda ha avuto inizio l’8 gennaio scorso, quando Federica Torzullo, 41 anni, è scomparsa da casa e, dopo giorni di ricerche, il suo corpo è stato ritrovato sepolto in un terreno vicino all’azienda del marito. Le autorità hanno poi arrestato Claudio Carlomagno con l’accusa di averla uccisa con numerose coltellate, una tragedia considerata femminicidio dagli inquirenti.
Negli ultimi giorni le indagini si sono concentrate sia sulla dinamica del delitto che sulla tragica morte dei genitori di Carlomagno, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio. Dopo il ritrovamento del corpo della nuora e l’arresto del figlio, i due coniugi sono stati trovati morti nella loro villa ad Anguillara Sabazia. Gli accertamenti autoptici hanno confermato che la causa del decesso è stata l’asfissia da impiccagione e la Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio.
Nel corso delle autopsie, disposte dalla Procura, sono stati effettuati prelievi anche per esami tossicologici, ma gli investigatori non escludono alcuna ipotesi sulle cause che hanno spinto la coppia a togliersi la vita. I carabinieri hanno sequestrato la villa dove i genitori di Carlomagno vivevano, proseguendo con approfondimenti e acquisizioni di materiali che potrebbero chiarire retroscena ancora oscuri della vicenda.
Parallelamente all’inchiesta per il femminicidio e al fascicolo per istigazione al suicidio, proseguono altri accertamenti tecnici irripetibili nella villetta dove si è consumato il delitto di Anguillara Sabazia. I carabinieri del nucleo investigativo di Ostia e il reparto investigazioni scientifiche (RIS) stanno esaminando la casa e la vettura di Carlomagno: in particolare sarà analizzata la scatola nera dell’auto, la cui estrazione dati dovrebbe fornire indicazioni precise sugli spostamenti dell’uomo nelle ore immediatamente successive al crimine.
Dalle prime attività investigative emerge che l’uomo avrebbe sostenuto di aver agito “per paura di perdere la custodia del figlio”, una versione che, secondo i legali della famiglia di Federica, suona come “una versione di comodo” e non convince pienamente.
Intanto, l’esito dell’udienza odierna sul fronte dell’affidamento del minore apre una nuova fase per il bambino, rimasto senza madre, nonni paterni e con il padre in carcere. Le prossime decisioni del Tribunale dei Minori di Roma, insieme all’attività investigativa in corso, saranno determinanti per chiarire ogni aspetto di questa intricata e dolorosa vicenda.



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