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“Ho la febbre e sono sola”, anziana chiama i carabinieri: i militari le portano cibo caldo



Nei giorni scorsi, una donna ultrasettantenne ha contattato i carabinieri della compagnia di Sacile, in provincia di Pordenone, per richiedere assistenza. La signora, bloccata a letto da cinque giorni a causa di un’influenza, ha spiegato di non avere nulla da mangiare e di essere preoccupata per la sua situazione. “Sono anziana. Sono cinque giorni che sono qui in casa, non ho niente da mangiare e sono un po’ preoccupata. Io non ho nessuno, mi sono arrangiata da sola ma ho la febbre e non posso uscire”, ha dichiarato durante la chiamata.



Il militare della Centrale Operativa, comprendendo immediatamente la gravità della situazione, ha attivato le procedure necessarie per fornire aiuto all’anziana. È stata organizzata la preparazione di un pasto caldo, che una pattuglia del Nucleo Radiomobile si è poi recata a consegnare direttamente a casa della donna. Questo gesto ha rappresentato un importante supporto in un momento di grande difficoltà per lei.

La donna, visibilmente commossa, ha ringraziato i carabinieri per il sostegno ricevuto. Dopo aver assicurato che la signora ricevesse il necessario, i militari hanno ripreso il loro servizio di pattugliamento sul territorio. In un comunicato ufficiale, l’Arma ha sottolineato: “L’Arma è, in ogni parte d’Italia, un punto di riferimento non solo per la sicurezza, ma anche per la tutela di tutte le persone, soprattutto quelle più fragili”. Questo episodio non è isolato; infatti, i carabinieri sono frequentemente coinvolti in situazioni simili.

Un caso analogo si era verificato nel 2022, quando una donna di 63 anni nella provincia di Napoli aveva contattato il 112 per segnalare di non mangiare da tre giorni e di trovarsi in una situazione di totale solitudine. Anche in quel frangente, i militari erano intervenuti prontamente per assisterla, assicurandosi che ricevesse le cure necessarie. Questi interventi dimostrano come l’Arma non solo si occupi della sicurezza pubblica, ma anche del benessere dei cittadini in difficoltà.

Più recentemente, i carabinieri hanno preso parte a un intervento per prevenire gesti estremi da parte di giovani in situazioni di crisi. Lo scorso ottobre, nel Torinese, una ragazza di 14 anni ha contattato il 112 in un momento di fragilità emotiva. Un carabiniere, che è anche padre, ha saputo instaurare un dialogo sereno e rassicurante con la giovane, convincendola a farsi aiutare e, di fatto, salvandola.

Questi episodi evidenziano l’importanza del servizio dei carabinieri, che si estende oltre il semplice compito di mantenere l’ordine pubblico. La loro presenza rassicurante e il loro intervento tempestivo possono fare la differenza nella vita di chi si trova in situazioni di vulnerabilità. La sensibilità mostrata dai militari nel rispondere a queste chiamate di aiuto è un chiaro segnale dell’impegno dell’Arma nel tutelare i più deboli e nel rispondere alle necessità della comunità.



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