Una donna di 37 anni è stata arrestata ad Atlanta, negli Stati Uniti, con l’accusa di aver volontariamente somministrato alcol al proprio figlio di soli due mesi, causandone la morte. Secondo gli investigatori, la donna avrebbe riempito di proposito il biberon del neonato con una bevanda alcolica, provocando un tasso alcolemico nel sangue del bambino superiore al doppio del limite legale per guidare un’auto.
La tragedia risale allo scorso 14 ottobre, quando i servizi di emergenza furono chiamati presso un complesso residenziale su Perry Boulevard dopo che un neonato era stato trovato incosciente. Il piccolo fu trasportato d’urgenza in ospedale, ma i medici non riuscirono a salvarlo e ne dichiararono il decesso poco dopo l’arrivo nella struttura sanitaria.
All’inizio non c’erano segni evidenti di traumi o ferite sul corpo del bimbo e la causa del decesso non appariva chiara. Per stabilirla con precisione, le autorità disposero un’autopsia estesa da esami tossicologici, dai quali emerse un tasso di alcol nel sangue di 0,179, più del doppio del limite legale di 0,08 per la guida di un veicolo negli USA.
Gli inquirenti hanno concluso che il bambino non aveva ingerito alcol accidentalmente, ad esempio attraverso il latte materno o altre fonti involontarie, ma che la sostanza fosse stata introdotta deliberatamente nel biberon. Secondo gli atti dell’accusa, la donna avrebbe riempito volontariamente la bottiglia con alcol fino a causare nel neonato uno stato di coma etilico fatale.
La vittima non è stata identificata pubblicamente dalle autorità, ma il decesso è stato ufficialmente attribuito a intossicazione da alcol sulla base dei risultati degli esami. I funzionari coinvolti nella vicenda hanno indicato che la decisione di procedere con l’autopsia è stata determinante per far emergere la causa reale della morte.
Le forze dell’ordine hanno poi avviato un’indagine approfondita che ha portato alla conclusione che si trattava di un atto deliberato e non di un incidente: questo ha comportato l’arresto della madre, ora accusata formalmente di omicidio e crudeltà nei confronti di minori.
La donna è stata arrestata in settimana e trattenuta senza possibilità di cauzione presso il carcere della Contea di Fulton in attesa di comparire davanti a un giudice. Al momento dell’arresto non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul tipo di alcol utilizzato né sui motivi che avrebbero spinto la madre ad agire in questo modo nei confronti del proprio figlio.
Un portavoce della polizia ha riferito che gli investigatori stanno continuando a esaminare tutte le circostanze della vicenda per chiarire pienamente il contesto e i possibili fattori alla base di un gesto di tale gravità.
Al momento non sono state rese note dichiarazioni da parte della difesa della donna, né sono stati divulgati commenti ufficiali da parte di familiari o rappresentanti legali. Tuttavia, fonti locali riportano che i vicini di casa sono rimasti profondamente scossi dalla tragedia, descrivendo la notizia come “straziante e incredibile” per una comunità che non si aspettava un episodio del genere in quella zona urbana.
Le autorità sanitarie e di polizia ribadiscono l’importanza di investigazioni mediche approfondite in casi di decessi infantili apparentemente inspiegabili, in quanto esami come autopsie e test tossicologici possono rivelare cause non evidenti a un primo esame clinico.
L’arresto della donna ad Atlanta ha attirato l’attenzione anche da parte di media nazionali negli Stati Uniti, sottolineando la rarità e l’orrore di un caso in cui una madre è accusata di aver deliberatamente somministrato alcol ad un figlio neonato, un atto che ha avuto conseguenze letali.
Le accuse formali contro la donna includono omicidio e crudeltà di primo grado verso minori, reati che negli Stati Uniti prevedono pene estremamente severe in caso di condanna. Il procedimento legale seguirà il corso ordinario, con udienze preliminari e possibili fasi dibattimentali nei mesi a venire.
Mentre l’indagine prosegue, le autorità invitano chiunque abbia informazioni aggiuntive sulla vicenda a collaborare con le forze dell’ordine per contribuire a fare luce su tutti gli aspetti di questo caso drammatico.



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