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Crollano i Faraglioni di Sant’Andrea, il maltempo distrugge l’Arco degli innamorati: addio a un simbolo del Salento



L’Arco dei faraglioni di Sant’Andrea, una delle meraviglie naturalistiche più celebri del Salento, non esiste più. Negli ultimi giorni, una serie di violenti nubifragi e mareggiate hanno devastato la costa adriatica, portando al crollo di questa formazione rocciosa, nota anche come l’Arco degli innamorati. La notizia ha colpito duramente residenti e turisti, che vedevano in questo arco non solo un’attrazione turistica, ma un simbolo del territorio.



Il crollo è stato scoperto all’alba, quando i passanti si sono resi conto dell’assenza del celebre arco, che collegava la terraferma ai faraglioni bianchi. Sotto l’azione combinata di mare, vento e pioggia, la struttura, già considerata instabile, ha ceduto, trasformandosi in un ammasso di pietre e terra. Questo evento ha privato il Salento di un importante pezzo del suo patrimonio paesaggistico, un luogo che attirava ogni anno migliaia di visitatori.

L’Arco dei faraglioni di Sant’Andrea era stato oggetto di preoccupazione per la sua stabilità, ma nonostante ciò, rimaneva una meta ambita durante la stagione estiva. La mancanza di interventi di ripristino ha contribuito a accelerare il processo di erosione, culminato nel crollo finale. Le immagini del disastro hanno suscitato un’ondata di incredulità e tristezza tra i salentini, molti dei quali hanno condiviso i loro ricordi legati a questo luogo sui social media.

Reazioni di rabbia e delusione sono emerse da parte della comunità, con molti che hanno accusato le istituzioni di non aver fatto abbastanza per preservare la struttura naturale, malgrado i rischi noti legati alla sua geologia. “È stato un triste risveglio, abbiamo perso un pezzo di storia”, è il commento unanime di molti residenti, che hanno espresso il loro dispiacere per la perdita di un simbolo così significativo.

Il sindaco di Melendugno, Marco Potì, ha espresso il suo profondo rammarico per quanto accaduto. In un’intervista al Quotidiano di Puglia, ha dichiarato: “Purtroppo però la natura fa il suo corso e a volte quello che da poi riprende”. Il primo cittadino ha descritto il crollo come un “regalo di San Valentino non voluto”, sottolineando l’importanza dell’arco come icona del territorio e il dolore che la comunità prova per la sua distruzione.

Questo evento evidenzia non solo la vulnerabilità delle meraviglie naturali, ma anche la necessità di una maggiore attenzione e interventi per preservare il patrimonio paesaggistico del Salento. La regione è nota per la sua bellezza naturale, e la perdita dell’Arco dei faraglioni rappresenta una ferita profonda per la comunità locale e per tutti coloro che amano questo angolo d’Italia.



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