A parlare per ultimo è stato Matteo Bassetti, specialista in malattie infettive. Un messaggio apparso su Facebook contiene le sue considerazioni sull’aggiornamento più recente riguardante il virus Nipah, che uccide molte persone e comincia come una banale influenza. A trasmetterlo sarebbero stati i pipistrelli frugivori, secondo alcune indagini fatte finora. Altre volte lui ne aveva discusso, durante diversi interventi precedenti.
“L’India ha segnalato il primo decesso nell’ultima epidemia di virus Nipah, dopo che un’infermiera di 25 anni nel Bengala Occidentale è morta per complicazioni legate all’infezione. Le autorità sanitarie hanno affermato che la paziente contagiata dal virus Nipah è morta per un’infezione polmonare secondaria durante il ricovero in terapia intensiva”.
Da un po’ si discute di questo virus. A detta di Bassetti, tra i due casi accertati, l’infermiera era soltanto uno. L’altro individuo sta ora bene. Nonostante ciò, per lo specialista in malattie infettive la vicenda del Nipah non termina qui: “Per ora, fra le 200 persone messe in quarantena e monitorate, nessuna ha sviluppato il contagio. Tuttavia penso che parleremo ancora a lungo di questo agente virale…”
Cos’è il Nipah: i punti in comune con il Covid-19
Dalla scrivania dell’OMS arrivano aggiornamenti costanti su questa situazione. Negli ultimi giorni, la stampa italiana parla spesso del nuovo focolaio di Nipah in India. A seguire, trovate un riassunto preciso sull’origine e i passaggi del virus chiamato Nipah. La ragione? Ricorda molto da vicino alcune dinamiche vissute durante l’inizio della pandemia da coronavirus.
Nel frattempo, parte la sperimentazione umana per un vaccino contro il virus Nipah. L’infezione si porta via tra il 40 e il 75 per cento dei casi. A breve i primi risultati sui volontari
Una malattia che passa dagli animali alle persone. Sintomi che ricordano l’influenza, certo. Però ci sono anche altri segni. Vaccino? Ancora nessuno disponibile per il virus Nipah. Morti tante, troppo spesso: da 4 su 10 fino a 3 su 4 casi. Il primo tentativo umano con un possibile vaccino reso pubblico proprio il 7 febbraio.
Quali sono i rischi per l’Italia
Per ora nessun vero pericolo arriva dal virus in Italia. Nonostante l’attenzione dell’OMS su questo agente patogeno ritenuto rischioso, paragonarlo al Covid-19 sarebbe troppo prematuro. Già da anni quell’organizzazione tiene d’occhio il microbo. A parlare delle lacune note è stato Emanuele Nicastri, infettivologo dello Spallanzani, durante una chiacchierata con AdnKronos: “La comparsa del Nipah avviene senza schemi fissi, segno che molti episodi potrebbero passare inosservati”. Così quello visto fino a oggi appare appena come un dettaglio più visibile di qualcosa di ben più ampio.



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