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Modena, parla l’eroe che ha preso due coltellate per fermare la risorsa che ha travolto e ferito i passanti in pieno centro



Un’auto ha travolto i passanti nel centro di Modena: una donna ha perso entrambe le gambe, quattro feriti gravi. L’aggressore è stato bloccato da un cittadino accoltellato.



Un pomeriggio di ordinaria vita cittadina si è trasformato in pochi secondi in una scena di violenza inaudita nel cuore di Modena. Un uomo di 31 anni, italiano di origini marocchine, ha lanciato la propria automobile a velocità sostenuta contro un gruppo di persone che si trovavano sul marciapiede, causando feriti gravi e una vittima che ha subito conseguenze devastanti e permanenti.

L’impatto più violento ha riguardato una donna, investita in pieno dal veicolo. Il trauma riportato è stato tale da rendere necessaria l’amputazione di entrambe le gambe. Altre quattro persone sono rimaste gravemente ferite nell’impatto. I soccorsi del 118 sono intervenuti immediatamente sul posto, mentre le forze dell’ordine hanno avviato le operazioni per mettere in sicurezza l’area e ricostruire la dinamica dei fatti.

Dopo lo schianto, l’uomo non si è fermato. Sceso dall’abitacolo, ha estratto un coltello e ha cominciato ad aggredire chiunque si trovasse nelle vicinanze, seminando panico tra i presenti prima di essere immobilizzato grazie all’intervento deciso di alcuni cittadini.

Tra loro c’era Luca Signorelli, il cui nome è emerso nelle ore successive come quello dell’uomo che ha fisicamente fermato il 31enne, riportando lui stesso ferite serie nel corso della colluttazione. Raggiunto dai giornalisti con la testa ancora sanguinante, Signorelli ha ricostruito con lucidità quanto accaduto: «Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate, lui scappa. Quindi l’ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano».

L’aggressore lo ha attaccato senza esitazione: «Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l’altro alla testa. È partita una colluttazione. Un fendente sono riuscito a evitarlo, l’altro l’ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l’ho neutralizzato», ha proseguito Signorelli, precisando di non essere stato solo in quella fase concitata ma di aver ricevuto il supporto di altri passanti che si erano uniti all’inseguimento.

Le condizioni di Signorelli sono apparse serie ma non in pericolo di vita. La ferita alla testa ha richiesto assistenza medica immediata sul posto prima del trasferimento in ospedale. Gli altri passanti intervenuti non hanno riportato lesioni gravi.

Sul fronte investigativo, il 31enne è stato fermato dalle forze dell’ordine e trasferito in questura. Gli inquirenti stanno lavorando per accertare il movente dell’azione e verificare l’eventuale presenza di precedenti penali o segnali che avrebbero potuto anticipare il gesto. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali circa l’esistenza di finalità terroristiche o altri elementi che possano inquadrare l’episodio in un contesto più ampio.

La notizia si è diffusa rapidamente in tutta la regione, suscitando reazioni immediate da parte delle istituzioni. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha espresso la propria vicinanza alle vittime attraverso una dichiarazione diffusa nel pomeriggio: «La nostra vicinanza va alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutte le persone coinvolte. Un ringraziamento ai cittadini che, con coraggio e prontezza, hanno inseguito e fermato l’uomo, ai soccorritori, al personale sanitario e alle forze dell’ordine per l’intervento immediato e il lavoro delicatissimo che stanno svolgendo in queste ore».

Le parole del presidente hanno sottolineato in modo particolare il gesto dei civili che hanno scelto di intervenire, un elemento che nelle prime ore ha catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica. La figura di Luca Signorelli, in particolare, ha assunto i contorni di un simbolo involontario di reazione collettiva di fronte a un episodio che ha colpito profondamente la comunità modenese.

Le indagini sono in corso. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area e raccogliendo le testimonianze dei numerosi presenti. La procura di Modena seguirà gli sviluppi nelle prossime ore per stabilire i reati contestati e procedere con le misure cautelari previste.

La donna che ha perso entrambe le gambe si trova ricoverata in gravi condizioni. I medici dell’ospedale stanno lavorando per stabilizzarla, mentre i familiari sono stati informati e si trovano al suo fianco. Le altre quattro persone ferite sono monitorate costantemente dal personale sanitario.

Modena si trova a fare i conti con uno degli episodi di violenza più gravi degli ultimi anni nel suo centro urbano, in una giornata che ha lasciato un segno profondo sulla città e su chi era presente in quel momento.

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