Era passata da poco la mezzanotte di venerdì 15 maggio quando il telefono ha squillato, portando con sé una richiesta d’aiuto disperata. Marina Baù, un’operatrice socio-sanitaria incinta e attualmente in servizio presso il Pronto Soccorso di Asiago, ha ricevuto una chiamata da suo nipote, il quale aveva trovato il padre privo di sensi sul pavimento di casa. Senza esitare, Marina si è precipitate verso l’abitazione del fratello. All’arrivo, ha trovato l’uomo di 42 anni in condizioni critiche, senza segni di vita.
Realizzando l’urgenza della situazione, Marina ha immediatamente iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, un gesto che ha dimostrato non solo la sua professionalità ma anche un coraggio straordinario. In attesa dell’arrivo del personale del Suem, la donna ha applicato le tecniche di emergenza che aveva appreso nel corso della sua carriera, consapevole che ogni secondo contava per salvare la vita di suo fratello.
Le manovre di rianimazione sono state continuate dal team del Pronto Soccorso di Asiago, che ha lavorato con determinazione per ripristinare l’attività cardiaca del paziente, colpito da un infarto. L’uomo è stato quindi intubato e trasferito d’urgenza all’ospedale di Bassano, dove ha subito una procedura di rivascolarizzazione coronarica che si è rivelata efficace. Attualmente, il paziente è fuori pericolo: sebbene continui a essere ricoverato, le sue condizioni sono stabili e non presenta più rischi per la vita.
La comunità veneta ha accolto con grande commozione la storia di Marina Baù, la quale, nonostante fosse in stato avanzato di gravidanza, non ha esitato a intervenire per salvare il fratello. Il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha commentato l’accaduto sottolineando come “Quella di Marina Baù è una storia che racconta il volto migliore della sanità veneta: professionalità, sangue freddo e straordinaria umanità.” Ha messo in evidenza come Marina abbia agito senza esitazione, dimostrando un impegno eccezionale anche in una condizione delicata come quella della gravidanza.
Il governatore ha inoltre rimarcato l’importanza dell’intervento coordinato tra il Suem, il Pronto Soccorso di Asiago e l’équipe del San Bassiano, evidenziando come questa vicenda metta in luce il valore quotidiano degli operatori sanitari e la loro dedizione anche nelle situazioni più critiche. “Questa vicenda – ha aggiunto – richiama il valore quotidiano degli operatori sanitari e della loro dedizione anche nelle situazioni più critiche.”
La reazione della comunità è stata immediata e calorosa, con molti cittadini che hanno espresso la loro gratitudine e ammirazione nei confronti di Marina per il suo intervento tempestivo e decisivo. La sua storia è diventata un simbolo di speranza e resilienza, dimostrando come la preparazione e il coraggio possano fare la differenza nei momenti più critici.



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