Ospite del podcast di Giulia Salemi, Federica Pellegrini ripercorre alcune delle delusioni più amare della carriera e fa tre nomi importanti dello sport italiano.
Federica Pellegrini parla dei rapporti difficili vissuti nello sport e indica Aldo Montano, Massimiliano Rosolino e Thomas Ceccon tra i colleghi che l’hanno maggiormente delusa.
Federica Pellegrini torna a parlare del suo passato agonistico e questa volta lo fa senza nascondere le amarezze accumulate durante una carriera trascorsa ai massimi livelli. Ospite di “Non lo faccio x moda”, il podcast condotto da Giulia Salemi, l’ex campionessa di nuoto ha raccontato il lato meno visibile dei rapporti tra grandi sportivi.
E quando la conversazione si è spostata sulle persone che l’hanno maggiormente delusa, Pellegrini non ha evitato i nomi.
Aldo Montano, Massimiliano Rosolino e Thomas Ceccon sono i tre sportivi citati dalla “Divina”. Il punto centrale del suo sfogo riguarda soprattutto il peso delle critiche provenienti da persone appartenenti allo stesso ambiente. Secondo Pellegrini, infatti, i giudizi esterni sono più facili da accettare rispetto a quelli di un collega con il quale si sono condivisi anni di competizioni, eventi e vita sportiva.
«Quando le critiche arrivano da colleghi sono sempre deludenti», ha spiegato Pellegrini. E parlando delle dinamiche che l’hanno ferita maggiormente ha aggiunto: «Apparentemente e di facciata sono tutti amici, poi ti voltano le spalle».
Federica Pellegrini e Aldo Montano: cosa era successo
Tra i nomi fatti da Federica Pellegrini, quello di Aldo Montano riporta indietro di molti anni.
La vicenda risale alle Olimpiadi di Londra del 2012, quando l’ex schermidore espresse pubblicamente giudizi molto critici nei confronti della nuotatrice, descrivendola come “snob” e “altezzosa”. Dichiarazioni che, evidentemente, Pellegrini non ha dimenticato.
Il problema, almeno secondo quanto raccontato oggi dall’ex nuotatrice, non sarebbe stato soltanto il contenuto della critica, ma il modo in cui questa era arrivata.
Pellegrini avrebbe preferito un confronto diretto.
«Ero lì a dieci metri da te, dimmelo in faccia se hai dei problemi», ha spiegato ricordando il modo in cui viveva certe dichiarazioni pubbliche provenienti da persone che incontrava regolarmente nel mondo dello sport.
Un atteggiamento che la campionessa contrappone al proprio carattere. Pellegrini riconosce di poter apparire dura e di non piacere necessariamente a tutti, ma rivendica soprattutto la sincerità nei rapporti.
La questione non riguarda però soltanto Montano.
Nella stessa conversazione sono emersi anche i nomi di Massimiliano Rosolino e Thomas Ceccon.
Rosolino aveva espresso in passato giudizi critici sul comportamento di Pellegrini, mentre Ceccon aveva dichiarato di ammirarla sul piano sportivo ma di non avere un particolare rapporto personale con lei, sottolineando come la campionessa non gli avesse mai rivolto particolari attenzioni durante gli allenamenti condivisi.
“Per me non esisti più”: il meccanismo di difesa di Pellegrini
C’è poi un passaggio dell’intervista che racconta molto del modo in cui Pellegrini ha imparato a gestire le delusioni.
Quando un rapporto supera determinati limiti, la sua reazione sarebbe quella di chiudere completamente.
«Io cancello, nel senso che per me non esisti più», ha raccontato, definendo questo atteggiamento una sorta di meccanismo di protezione sviluppato negli anni.
Non significa, tuttavia, che ogni rapporto compromesso sia destinato a rimanere tale.
La stessa Pellegrini ha spiegato di avere ricucito con amici e colleghi quando questi hanno scelto di presentarsi direttamente da lei per chiarire dichiarazioni o incomprensioni. Il confronto personale, dunque, sembra rappresentare per l’ex campionessa la vera discriminante.
E nel raccontare gli errori degli altri non ha evitato di riconoscere anche i propri. Ha ricordato un’occasione in cui alcune sue dichiarazioni avrebbero potuto ferire le compagne di staffetta, spiegando di aver imparato da quell’esperienza e di non aver più ripetuto lo stesso comportamento.
A 38 anni e dopo aver chiuso la carriera agonistica, Federica Pellegrini guarda quindi a quelle vecchie tensioni con una prospettiva diversa, ma senza cancellare ciò che l’ha ferita.
E almeno sui tre nomi fatti davanti a Giulia Salemi non ha lasciato molto spazio alle interpretazioni: Montano, Rosolino e Ceccon restano tra le delusioni più significative della sua lunga esperienza nello sport italiano.



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