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Carlo Acutis: come è morto, malattia, età, storia vera



Carlo Acutis morì a soli 15 anni dopo una leucemia fulminante. La sua breve vita, la fede e la passione per l’informatica lo hanno reso celebre nel mondo.



La storia di Carlo Acutis continua a suscitare un interesse enorme, ben oltre i confini italiani. Un ragazzo appassionato di computer, sport e Internet che conduceva una vita per molti aspetti simile a quella dei suoi coetanei, ma caratterizzata da una profonda fede cattolica. La domanda che moltissime persone cercano ancora oggi è Carlo Acutis come è morto?

Carlo morì il 12 ottobre 2006, quando aveva appena 15 anni, a causa di una leucemia fulminante di tipo M3. La malattia ebbe un’evoluzione rapidissima: inizialmente i sintomi erano stati scambiati per quelli di una normale influenza, ma nel giro di pochi giorni le sue condizioni precipitarono.

Quasi vent’anni dopo la morte, il 7 settembre 2025, Carlo Acutis è stato proclamato santo da Papa Leone XIV insieme a Pier Giorgio Frassati, durante la celebrazione in Piazza San Pietro.

Carlo Acutis come è morto: la malattia e gli ultimi giorni

Per comprendere come è morto Carlo Acutis bisogna tornare ai primi giorni dell’ottobre 2006.

Secondo la cronologia pubblicata dall’Associazione Carlo Acutis, il ragazzo cominciò a sentirsi male lunedì 2 ottobre 2006. Inizialmente sembrava una comune influenza, qualcosa che non lasciava immaginare ciò che sarebbe accaduto appena pochi giorni dopo.

Domenica 8 ottobre le sue condizioni peggiorarono drasticamente. Carlo venne portato alla Clinica De Marchi di Milano, dove gli esami portarono alla diagnosi: leucemia fulminante di tipo M3.

La situazione era estremamente grave.

Il giorno successivo, 9 ottobre, Carlo venne trasferito all’Ospedale San Gerardo di Monza, dotato di un centro specializzato nel trattamento di quella forma di leucemia. Vatican News descrive la M3 come una forma particolarmente aggressiva della malattia.

Il 10 ottobre Carlo chiese di ricevere l’Unzione degli infermi e la Comunione. Secondo la ricostruzione dell’Associazione a lui dedicata, era consapevole della gravità delle proprie condizioni.

L’11 ottobre entrò in coma a seguito di una emorragia cerebrale provocata dalla leucemia fulminante. Alle 17 i medici ne constatarono la morte clinica per la cessazione dell’attività cerebrale. La famiglia avrebbe voluto donare i suoi organi a un ragazzo in attesa di trapianto, ma ciò non fu possibile perché erano compromessi dalla malattia.

Alle 6:45 del 12 ottobre 2006, il cuore di Carlo smise di battere.

Aveva soltanto 15 anni.

Che malattia aveva Carlo Acutis?

La malattia di Carlo Acutis fu dunque una leucemia fulminante di tipo M3, diagnosticata soltanto pochi giorni prima della morte.

È proprio la velocità degli eventi uno degli aspetti che colpisce maggiormente della sua storia. All’inizio di ottobre sembrava avere un’influenza; il 12 ottobre era già morto.

Vatican News riferisce inoltre che, durante il ricovero, medici e infermieri rimasero colpiti dal modo in cui l’adolescente affrontò la sofferenza. Secondo le testimonianze raccolte nell’ambito della sua storia religiosa, Carlo offrì le proprie sofferenze per il Papa e per la Chiesa.

Carlo Acutis, età e storia vera: chi era prima della malattia

Carlo Acutis era nato a Londra nel 1991 e nello stesso anno si era trasferito in Italia con la famiglia. Crescendo sviluppò una grande passione per l’informatica, ma allo stesso tempo condusse una vita fatta di scuola, amici, sport e attività quotidiane tipiche della sua età.

Proprio questo aspetto è diventato centrale nel racconto della sua figura: Carlo non era un religioso né viveva isolato dal mondo contemporaneo.

Era un adolescente che utilizzava il computer e Internet.

La sua abilità informatica venne utilizzata anche per la fede. Tra i suoi progetti più conosciuti c’è infatti un lavoro dedicato ai miracoli eucaristici, realizzato attraverso strumenti digitali, fotografie e descrizioni.

Vatican News ricorda anche il suo interesse per il calcio, lo studio, il catechismo e le attività di volontariato rivolte alle persone in difficoltà.

Questa combinazione tra spiritualità e tecnologia avrebbe contribuito negli anni successivi alla sua enorme popolarità, soprattutto tra i giovani.

Dove si trova oggi Carlo Acutis?

Dopo la morte, Carlo venne inizialmente sepolto nella tomba di famiglia.

Nel febbraio 2007 le spoglie furono trasferite nel cimitero comunale di Assisi, città alla quale era particolarmente legato. Nel 2019 furono poi traslate nel Santuario della Spogliazione, nella chiesa di Santa Maria Maggiore ad Assisi.

Il suo percorso nella Chiesa cattolica proseguì negli anni successivi. Nel 2020 venne beatificato e, il 7 settembre 2025, Papa Leone XIV presiedette in Piazza San Pietro la celebrazione durante la quale Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati furono iscritti nell’Albo dei Santi.

Durante l’omelia della canonizzazione, Leone XIV ricordò la quotidianità di Carlo fatta di famiglia, scuola, sport, preghiera e attività caritative, presentandola soprattutto come esempio rivolto alle nuove generazioni.

La storia vera di Carlo Acutis è quindi quella di una vita estremamente breve: dalla nascita nel 1991 alla morte nel 2006 trascorsero appena quindici anni. Una malattia violentissima lo portò via in pochi giorni, ma ciò che aveva realizzato e le testimonianze sulla sua vita continuarono a diffondersi molto tempo dopo la sua morte.

Ed è anche per questo che, a distanza di vent’anni, domande come “Carlo Acutis come è morto?”, quale malattia avesse e quanti anni avesse continuano a essere cercate da moltissime persone.

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