Il loro progetto di ricominciare viene però distrutto improvvisamente dalla morte della ragazza. Shelby decide allora di individuare le persone responsabili della droga che l’ha uccisa, trasformando il dolore in una violenta ricerca di vendetta.
A cercare di fermarlo c’è lo sceriffo Church, interpretato da Robert De Niro, mentre nel cast troviamo anche John Malkovich, Willa Fitzgerald, Meadow Williams e Quavo.
Wash Me in the River, la trama completa
Shelby John e Ruby Red hanno condiviso un passato segnato dalla tossicodipendenza. Entrambi vogliono però cambiare vita, liberarsi definitivamente dalla droga e costruire insieme qualcosa di diverso.
Ruby vorrebbe anche essere battezzata nel fiume, un gesto dal forte valore simbolico: immergersi nell’acqua significa per lei lasciarsi alle spalle gli errori e iniziare una nuova esistenza.
Ma non riuscirà a realizzare questo desiderio.
Shelby trova infatti Ruby morta dopo un’overdose. La droga che ha assunto la conduce alla morte e per l’uomo comincia una discesa nella rabbia.
Invece di affidarsi alla polizia, Shelby sceglie di farsi giustizia da solo.
Il suo obiettivo diventa ricostruire l’intera catena dello spaccio e arrivare fino alla persona che controlla il traffico di stupefacenti responsabile della morte della fidanzata.
La vendetta procede così un livello alla volta.
Shelby interroga e affronta violentemente spacciatori e intermediari, cercando continuamente il nome della persona che si trova più in alto nella gerarchia criminale.
La sua arma più caratteristica diventa una sparachiodi, utilizzata durante la sua brutale caccia.
Nel frattempo lo sceriffo Church comprende ciò che sta accadendo.
Anche lui conosce perfettamente gli effetti devastanti della droga sulla comunità, ma non può permettere che Shelby trasformi la città nel terreno della propria vendetta personale. Insieme alla detective Zeppelin cerca quindi di raggiungerlo prima che sia troppo tardi.
Chi è Coyote
La ricerca porta progressivamente Shelby verso Coyote, interpretato dal rapper Quavo.
È lui uno degli uomini al vertice del traffico di droga che sta devastando la zona.
A questo punto la storia assume sempre più i contorni di un confronto diretto. Shelby non vuole semplicemente scoprire chi abbia venduto la dose fatale a Ruby: vuole eliminare tutti coloro che ritiene responsabili.
La sua missione non è più giustizia.
È vendetta.
Ed è proprio questa distinzione a diventare fondamentale nella parte conclusiva del film.
Wash Me in the River come finisce: il finale spiegato
Ma come finisce Wash Me in the River?
Shelby riesce infine ad arrivare fino a Coyote. Il confronto conclusivo porta definitivamente allo scoperto la violenza accumulata durante tutta la storia.
Shelby riesce a sopraffare il criminale e completa sostanzialmente il percorso di vendetta iniziato dopo la morte di Ruby.
Ma non c’è alcuna vera soddisfazione.
Eliminare le persone coinvolte nella distribuzione della droga non può infatti riportare in vita la donna che amava.
Ed è qui che torna centrale il fiume.
Ruby desiderava essere battezzata nell’acqua per liberarsi simbolicamente dal proprio passato e cominciare una nuova vita. Quel progetto era stato interrotto dalla sua morte.
Shelby decide allora di portare Ruby al fiume, realizzando per lei ciò che non era riuscita a fare.
Il gesto rappresenta il momento più importante per comprendere il significato del finale.
Dopo aver trascorso gran parte del film consumato dalla rabbia, Shelby torna nel luogo che avrebbe dovuto rappresentare la rinascita della coppia. L’acqua assume così un significato di purificazione, perdono e redenzione.
Shelby muore nel finale?
Il destino di Shelby rappresenta il passaggio conclusivo della storia.
Lo sceriffo Church riesce a raggiungerlo e cerca fino all’ultimo di interrompere la sua spirale di violenza.
Shelby, però, è ormai arrivato alla conclusione del proprio percorso. Ferito e devastato fisicamente ed emotivamente, comprende che la vendetta non gli ha restituito ciò che aveva perduto.
Il finale porta quindi a compimento il tema suggerito già dal titolo originale scelto durante la lavorazione, Wash Me in the River: essere lavati nel fiume non significa soltanto immergersi nell’acqua, ma cercare una forma di liberazione dai peccati e dagli errori commessi.
Shelby aveva iniziato la storia cercando di liberarsi dalla droga insieme a Ruby. Dopo la morte della fidanzata era però ricaduto in un’altra dipendenza: quella dalla vendetta.
Il fiume chiude idealmente questo cerchio.
Il significato del finale di Wash Me in the River
Il finale di Wash Me in the River non vuole quindi essere soltanto la conclusione di un revenge movie.
Per tutta la storia vengono messi a confronto tre elementi: dipendenza, vendetta e redenzione.
Ruby rappresenta la volontà di cambiare. Shelby rappresenta inizialmente la stessa speranza, ma la morte della fidanzata lo porta a perdere completamente il controllo.
Church rappresenta invece la legge e tenta di impedire che il dolore personale giustifichi qualsiasi forma di violenza.
Il film pone quindi una domanda piuttosto semplice: vendicarsi può davvero cancellare ciò che è successo?
La risposta suggerita dalla storia è negativa.
Shelby può eliminare gli uomini che considera responsabili, ma non può cambiare il passato. Il suo vero confronto non è quindi soltanto con Coyote e con gli spacciatori, ma con il dolore provocato dalla perdita di Ruby.
Ed è per questo che il riferimento al battesimo e al fiume ritorna nel momento decisivo.
Cast di Wash Me in the River
Il protagonista Shelby John è interpretato da Jack Huston, mentre Robert De Niro veste i panni dello sceriffo Church.
John Malkovich interpreta Peter e Willa Fitzgerald è Ruby Red, la fidanzata di Shelby la cui morte mette in moto l’intera vicenda.
Nel cast troviamo inoltre Meadow Williams nel ruolo della detective Zeppelin e Quavo nei panni di Coyote.
Il film è diretto da Randall Emmett e appartiene ai generi thriller, azione e drammatico. Negli Stati Uniti è conosciuto soprattutto con il titolo Savage Salvation, mentre in Italia è stato distribuito come Wash Me in the River.
Una storia costruita apparentemente intorno alla vendetta, ma nella quale il vero punto di arrivo è il tentativo disperato di trovare una forma di redenzione dopo una perdita impossibile da accettare.



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