Pensioni e INPS giovedì 8 ottobre 2026: pagamenti, cedolino e novità
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Giovedì 8 ottobre 2026, per i titolari di trattamento pensionistico restano confermate le novità e i pagamenti già comunicati dall’INPS per la mensilità di ottobre: il rateo è stato calcolato con valuta 1° ottobre 2026 e il cedolino di ottobre contiene voci nuove legate a benefici fiscali e conguagli fiscali. Questo articolo riepiloga in modo pratico cosa controllare sul cedolino, le date di pagamento e le scadenze che interessano i pensionati nella prima settimana di ottobre. (inps.it)
Pagamenti: quando è arrivata la pensione e come
Come da calendario INPS per il 2026, le pensioni sono state erogate il primo giorno bancabile del mese: per la mensilità di ottobre l’accredito è avvenuto con valuta 1° ottobre 2026. L’accredito avviene su conti correnti e su Libretti e carte prepagate abilitate; il pagamento in contanti è ammesso solo per importi netti fino a 1.000 euro. Se non si è ancora ricevuto l’accredito è consigliabile verificare il cedolino online e contattare l’istituto di pagamento (banca o Poste) o il Contact Center INPS. (inps.it)
Cedolino di ottobre: le voci nuove da controllare
Il cedolino di ottobre 2026 può presentare variazioni rispetto ai mesi precedenti per più motivi. In particolare, da ottobre l’INPS ha applicato automaticamente due benefici fiscali (la cosiddetta “somma non imponibile” o “bonus aggiuntivo” e l’“ulteriore detrazione”) su alcune prestazioni che sostituiscono il reddito da lavoro dipendente; gli importi dovrebbero comparire sul cedolino con voci specifiche e comprendono anche gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2026. Inoltre, per i pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta, sul rateo di ottobre vengono riportati i rimborsi o le trattenute relativi ai conguagli del modello 730/2026. È quindi fondamentale controllare il dettaglio del cedolino per comprendere eventuali aumenti, trattenute o rimborsi. (inps.it)
Rivalutazione e valori 2026: cosa vale per i pagamenti
Per l’anno 2026 l’indice provvisorio di perequazione applicato alle pensioni è pari all’1,4%: la rivalutazione è stata applicata in misura piena agli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo e in misura ridotta per gli importi superiori. Il trattamento minimo mensile per il 2026 è stato fissato a 611,85 euro. Questi valori sono già entrati nel calcolo delle rate mensili e nella modulistica del cedolino; eventuali conguagli saranno verificati dall’INPS a consuntivo. (inps.it)

Prestazioni di accompagnamento (APE sociale, isopensione, assegni straordinari): novità fiscali
L’INPS ha precisato l’applicazione automatica del “bonus aggiuntivo” e dell’“ulteriore detrazione” anche alle prestazioni di accompagnamento alla pensione (come APE sociale e isopensione), con arretrati riconosciuti a partire dal gennaio 2026. I soggetti interessati non devono presentare domanda: l’istituto opera l’automatismo e i relativi importi appaiono in cedolino come nuove voci di natura fiscale. Chi nota discrepanze può richiedere chiarimenti tramite i canali telematici INPS o recandosi allo sportello (o rivolgendosi ai CAF). (inps.it)
Conguaglio 730/2026: rimborsi e trattenute sul cedolino di ottobre
Se nella dichiarazione dei redditi (modello 730/2026) risultano rimborsi a favore del contribuente non ancora liquidati, l’INPS provvede al rimborso tramite cedolino pensione; viceversa, in caso di conguaglio a debito, l’importo viene trattenuto dalla pensione e la trattenuta è evidenziata in cedolino con voci distinte. Attenzione: chi ha richiesto la rateazione del debito d’imposta e ha presentato la dichiarazione all’INPS dopo giugno 2026 potrebbe non ottenere il numero di rate scelto. Inoltre, il pensionato che desidera chiedere la riduzione o l’annullamento della seconda o unica rata di acconto IRPEF ha facoltà di inviare la richiesta all’INPS entro il 10 ottobre 2026, sotto la propria responsabilità. Verificate la presenza delle voci di conguaglio e le rateazioni indicate. (inps.it)
Come verificare il cedolino e cosa fare in caso di anomalie
Il cedolino è consultabile online tramite MyINPS (area personale) e tramite l’app INPS Mobile: qui si trovano il dettaglio delle voci, eventuali comunicazioni e la distinta degli importi riconosciuti o trattenuti. Se il cedolino contiene importi inattesi (trattenute non riconosciute, assenze di rimborsi o importi di arretrati diversi da quanto atteso) è consigliabile:
- Scaricare e salvare il cedolino in formato PDF dal portale MyINPS o dall’app;
- Controllare se nel cedolino è indicata la causale della voce (es. “conguaglio 730”, “bonus aggiuntivo L.207/2024”, “ulteriore detrazione”);
- Se l’anomalia riguarda il conguaglio 730, verificare la data di trasmissione del 730-4 e la corrispondenza con il CAF o il sostituto d’imposta che ha inviato il modello;
- Contattare il Contact Center Multicanale INPS o rivolgersi a uno sportello o a un CAF per un controllo formale, allegando copia del cedolino;
- Se la trattenuta pare indebita, fare istanza di riesame e, se necessario, integrare la documentazione reddituale richiesta dall’INPS.
Ricordiamo che, in caso di dubbi su rateazioni fiscali o conguagli, la tempestività è fondamentale: alcune richieste (come la riduzione/annullamento di acconti) hanno scadenze esplicite (10 ottobre 2026 per l’acconto IRPEF, nel caso indicato dall’INPS). (inps.it)

Scadenze pratiche e suggerimenti operativi
– Verifica immediata: accedi a MyINPS o INPS Mobile e scarica il cedolino di ottobre 2026 (valuta 1° ottobre). (inps.it)
– Controlla se sono presenti voci “Somma non imponibile (c.d. bonus aggiuntivo) – L. 207/2024” o “Ulteriore detrazione – L. 207/2024” e gli eventuali arretrati correlati. (inps.it)
– Se hai indicato l’INPS come sostituto d’imposta e vuoi chiedere la riduzione dell’acconto IRPEF, inoltra la richiesta entro il 10 ottobre 2026. (inps.it)
– Conserva copia dei cedolini e della documentazione fiscale (modello 730) per eventuali verifiche future; in caso di dubbi, rivolgiti a un CAF o a un patronato. (inps.it)
Alla data di giovedì 8 ottobre 2026 i titolari di pensione devono tenere conto che la rata di ottobre è stata già accreditata (valuta 1° ottobre) e che il cedolino può riportare modifiche importanti: l’applicazione automatica del bonus aggiuntivo e dell’ulteriore detrazione, gli arretrati già pagati e i conguagli 730 che possono generare rimborsi o trattenute. Controllare il cedolino online è la prima azione da fare; se emergono incongruenze, usare i canali INPS o rivolgersi a un CAF per risolverle tempestivamente. (inps.it)



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