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Due morti a Settecamini: 25enne in Amazon e un operaio morto per esplosione in autofficina



Due decessi sul lavoro sono stati registrati a Settecamini, nella periferia nord-est di Roma, nell’arco di poche ore: nella notte un operaio di 25 anni è morto nella sede Amazon di via Giacomo Peroni 508, mentre questa mattina un uomo di circa 50 anni è deceduto in un’autofficina di via Rocca di Cave a seguito dell’esplosione di un componente delle sospensioni pneumatiche di un camion.



L’incidente nell’autofficina è avvenuto verso le ore 11. Secondo le prime informazioni, un soffietto delle sospensioni pneumatiche del camion sarebbe esploso mentre l’operaio si trovava nelle vicinanze, provocandogli ferite gravissime. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma — con la squadra Rustica 10/A e il Capo Turno Provinciale — e i mezzi del servizio sanitario. Gli operatori sanitari hanno tentato le manovre di rianimazione, ma l’uomo è deceduto sul luogo. La salma è stata trasferita in obitorio e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

La Polizia di Stato, giunta per i rilievi tecnico-scientifici, ha avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’esplosione e valutare eventuali responsabilità. Sul posto è intervenuto anche personale dello Spresal della Asl, incaricato di accertare le condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro e verificare se siano state rispettate le procedure previste dalla normativa per la prevenzione degli infortuni. Gli accertamenti tecnici sul mezzo e sui componenti meccanici coinvolti sono considerati fondamentali per stabilire le cause dell’evento.

La morte del giovane nella sede Amazon di via Giacomo Peroni 508 è avvenuta nella notte; secondo quanto comunicato dai sindacati, l’operaio, di 25 anni, è stato colto da un malore improvviso durante il turno notturno. I soccorsi non hanno potuto evitare il decesso. Anche per questo episodio la Polizia di Stato ha aperto un’inchiesta e sta svolgendo i rilievi del caso.

I sindacati locali — Cgil Roma e Lazio, Filt Cgil Roma e Lazio, Nidil Cgil Roma e Lazio e la Cgil Rieti Roma Est Valle Aniene — hanno reso noto che il giovane era impiegato in somministrazione tramite l’agenzia Gi Group e che la struttura risulta al momento chiusa per decisione manageriale. Nel loro comunicato hanno definito l’accaduto «l’ennesima tragedia nei luoghi di lavoro» e hanno chiesto «chiarezza subito», opponendosi a ogni tentativo di derubricare l’episodio a semplice fatalità. I sindacati hanno inoltre annunciato che seguiranno gli sviluppi delle indagini e continueranno a chiedere approfondimenti sulle condizioni di lavoro e sulle misure preventive adottate.

Amazon ha espresso cordoglio per la morte del lavoratore e ha dichiarato di essere «a disposizione delle autorità per qualsiasi approfondimento necessario». L’azienda ha confermato la collaborazione con gli organi inquirenti per gli accertamenti in corso, senza aggiungere dettagli sull’identità della vittima o sulle circostanze cliniche che hanno provocato il malore.

Le autorità mantengono aperti i fascicoli di indagine per entrambi i casi. Nel caso dell’autofficina, gli inquirenti stanno acquisendo rilievi tecnici e ogni elemento utile alla ricostruzione della dinamica dell’esplosione del soffietto, compresi eventuali referti e verifiche sullo stato di manutenzione del veicolo e sulla correttezza delle procedure operative. Per quanto riguarda la sede Amazon, gli accertamenti si concentrano sulle circostanze cliniche del malore e sulle condizioni di lavoro durante il turno notturno; saranno valutati anche aspetti contrattuali e organizzatavi, come la modalità di somministrazione del personale tramite agenzia.

Le forze dell’ordine non hanno diffuso le generalità delle vittime. Fonti sanitarie e ispettive sono state coinvolte per svolgere i controlli tecnici e sanitari previsti in caso di infortunio mortale sul lavoro, così da determinare se si siano verificate violazioni delle normative sulla sicurezza o omissioni procedurali che abbiano potuto contribuire agli esiti fatali.

I due episodi, pur distinti nella natura e nelle circostanze, hanno sollevato preoccupazione tra i rappresentanti dei lavoratori e nella comunità locale. I sindacati hanno richiesto verifiche approfondite e trasparenti, sostenendo la necessità di misure che prevengano il ripetersi di tragedie sul lavoro e tutelino i diritti e la salute dei dipendenti, soprattutto in settori caratterizzati da turni notturni o contratti di somministrazione.

Nei prossimi giorni si attendono gli esiti dei rilievi tecnico-scientifici e delle verifiche dello Spresal; saranno questi elementi a chiarire le responsabilità e a indicare eventuali profili di responsabilità penale o amministrativa. Le indagini coordinate dalla Polizia di Stato saranno supportate dalle consulenze tecniche e dalle verifiche disposte dall’Autorità giudiziaria, con l’obiettivo di ricostruire in modo completo i fatti e stabilire se le morti avrebbero potuto essere evitate.

La comunità di Settecamini segue gli sviluppi con attenzione; le autorità competenti e le parti coinvolte hanno assicurato la collaborazione necessaria per gli accertamenti. Qualsiasi ulteriore comunicazione ufficiale sulle indagini e sulle eventuali misure cautelari o sanzionatorie sarà resa nota dagli organi preposti nelle prossime ore.

Per un approfondimento sul contesto, è disponibile anche la voce dedicata a INAIL – Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.

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