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Immagine di repertorio per Elly Schlein

Schlein alla Nuvola di Roma: l’“ultimo miglio” del Pd, tra programma comune e voto dei delegati

Elly Schlein: All’assemblea Pd alla Nuvola di Roma Schlein rilancia: programma comune, voto dei delegati e modifica dello Statuto.



All’assemblea nazionale del Pd alla Nuvola di Roma, Schlein rilancia l’“ultimo miglio”: programma comune, voto sulla candidatura in caso di primarie e modifica dello Statuto sulla segreteria.



All’assemblea nazionale del Partito democratico, riunita domenica 18 ottobre alla Nuvola di Roma, Elly Schlein ha rilanciato la partita delle prossime elezioni politiche chiedendo al partito e agli alleati di trasformare l’intesa tra le opposizioni in una proposta di governo. Nel testo della relazione diffusa dal Pd, la segretaria colloca il passaggio decisivo nell’“ultimo miglio”: completare un programma condiviso e prepararsi, sul piano politico e organizzativo, a guidare il Paese come alternativa al governo Meloni.

Elly Schlein: Il messaggio all’assemblea: l’“ultimo miglio” e la sfida alle destre

La cornice dell’intervento è quella di una coalizione progressista che, nelle parole e nella linea indicata da Schlein, deve consolidarsi attorno a obiettivi comuni. La segretaria rivendica il lavoro svolto per tenere insieme il Pd e l’area dell’alleanza, ma allo stesso tempo segnala che la fase che viene adesso è la più delicata: rendere coerenti e riconoscibili le priorità, in modo da presentarsi agli elettori con un progetto pronto a governare.

Nella relazione, Schlein ribadisce la disponibilità a competere per Palazzo Chigi “con o senza le primarie”, collegando questa apertura all’esigenza di allargare la coalizione. L’indicazione politica, per come viene riportata nella comunicazione del partito, punta a evitare che l’unità resti una formula generica: l’obiettivo dichiarato è costruire un’alternativa che tenga insieme temi sociali e diritti, facendo leva su una piattaforma programmatica comune.

Il voto dei delegati: ordine del giorno e sostegno alla candidatura

Un passaggio centrale dell’assemblea è stato il voto sull’ordine del giorno che riguarda il ruolo della segretaria nel caso in cui il centrosinistra scelga la strada delle primarie. Secondo quanto comunicato, i delegati hanno approvato il testo con 578 favorevoli, 3 contrari e 26 astenuti. Il documento indica Schlein come candidata del Pd qualora le forze dell’alleanza decidano di individuare con le primarie l’aspirante presidente del Consiglio.

La decisione, così come viene descritta, rafforza la posizione interna della segretaria e chiarisce la postura del Pd in uno scenario in cui la leadership della coalizione non è ancora definita. Resta infatti, sempre secondo l’impostazione riportata, un punto essenziale: la scelta del candidato o della candidata comune del centrosinistra dipenderà dal confronto tra le diverse forze dell’alleanza e dalle modalità che verranno concordate.

Statuto, segreteria e tempi: rinvio del congresso nell’anno delle politiche

Oltre alla linea politica, l’assemblea ha affrontato anche un tema organizzativo: la modifica dello Statuto per gestire la coincidenza tra scadenza del mandato della segreteria ed elezioni politiche. La variazione approvata consente di rinviare il rinnovo della segreteria quando la scadenza cade nello stesso anno del voto nazionale, a condizione che ci sia una deliberazione dell’organismo nazionale.

La comunicazione del Pd indica per questa modifica un risultato di 602 voti favorevoli, uno contrario e un’astensione. L’effetto pratico, per come viene illustrato, è che Schlein resterà alla guida del partito fino alle prossime politiche, con un congresso collocato dopo il voto. In termini di impostazione, il Pd punta così a evitare che la preparazione elettorale venga sovrapposta a una competizione interna per la segreteria, scegliendo una linea di continuità nella fase che conduce alle urne.

Le priorità programmatiche: sanità al 7% del Pil, scuola, lavoro e diritti

Sul piano dei contenuti, la relazione attribuita alla segretaria elenca alcuni capisaldi su cui costruire l’alternativa. Tra questi, la proposta di portare la spesa sanitaria al 7% del Pil e di rafforzare la scuola pubblica. Accanto ai capitoli del welfare e dell’istruzione, Schlein indica la necessità di contrastare precarietà e sfruttamento, presentandoli come nodi cruciali nella definizione di un’agenda di governo.

Alla parte sociale viene affiancata una piattaforma sui diritti: nel testo si parla di matrimonio egualitario e di una legge sul fine vita. La costruzione del programma, nell’impostazione emersa dall’assemblea, viene quindi raccontata come un tentativo di saldare interventi su servizi pubblici e lavoro con obiettivi di ampliamento delle tutele e dei diritti civili.

Nel passaggio dedicato al rapporto con le piazze e alle mobilitazioni, la segretaria distingue la condanna delle violenze dall’ascolto delle proteste pacifiche, accusando il governo di non dare risposte adeguate alle difficoltà sociali. È un punto che, nel racconto dell’intervento, mira a tenere insieme un profilo di fermezza sul tema dell’ordine pubblico e, allo stesso tempo, un’apertura verso il disagio espresso dalle manifestazioni non violente.

Nel complesso, il nodo politico che emerge dalla giornata alla Nuvola di Roma riguarda la traduzione dell’unità rivendicata in scelte concrete: impegni condivisi su programma, ampiezza della coalizione e metodo di individuazione del leader o della leader. Il mandato arrivato dai delegati rafforza Schlein nel confronto con gli alleati; perché diventi una candidatura dell’intero centrosinistra, però, servirà un’intesa che tenga insieme questi tre aspetti, evitando che restino piani separati.

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