Come vedere Napoli– Sassuolo Streaming Gratis diretta live Tv

Simone Verdi, 26 anni. Cresciuto nel Milan, prima di approdare al Napoli ha vestito le maglie di Torino, Juve Stabia, Empoli, Eibar, Carpi e Bologna mosca .A destra, a sinistra, in mezzo: fate un po’ come vi pare, sceglietevi voi le zolle d’erba, poi lasciatelo che vada, tanto non c’è problema. Perché Verdi sa calciare come serve, in quel momento esatto in cui voi state pensando: e adesso? Palla al centro e Verdi c’è, ci dovrebbe essere, perché i fratini, quella casacchine luminose che sembrano segnaletiche umane, hanno lasciato intuire che possa accadere ancora, e sarebbe la terza volta: la prima a Genova, contro la Sampdoria, non fu indimenticabile; la seconda, a Torino, sì, con tanto di gol, spettacoloso, all’interno di una azione marchiata dal talento suo e da quello di Mertens. Guarda un po’, dovrebbero ritrovarsi di nuovo…

L’OSSESSIONE. Verdi è quell’ossessione da cui è stato colpito il Napoli, e Giuntoli in testa, sin dall’anno scorso: settimane, anzi medi di corteggiamento, prima dci arrivare a gennaio, strappare un ni sperando che diventasse un sì e scoprendo che invece sarebbe stato un no: «Ma con rispetto: non è un rifiuto. Voglio solo concludere la stagione qua». Fu una notte burrascosa, nella quale Giuntoli strappò una promessa, ch’è stata mantenuta, a Verdi e al suo procuratore Orgnoni: un diritto di prelazione, quasi una firma anticipata, per chiudere poi il trasferimento a giugno.

LA SFIDA. Napoli e Bologna aveva già preparato la tavola, praticamente: accordo fatto, contratti da firmare, bonifico da venticinque milioni da versare. Tutto posticipato di sei mesi, perché Verdi non si è tirato indietro, ha mantenuto le sue due parole – una a Bigon di restare fino a maggio, l’altra con Giuntoli di arrivare poi – e ora bisogna andare a giocarsela, spalla a spalla con Callejon (come sembra accada stavolta) oppure con Zielinski e/o Fabian Ruiz (in genere quelli della fascia opposta).
A Genova, serata stortissima per dirla in breve, un pallore senza motivo; a Torino, un pallone carico di effetti speciali: Napoli-Sassuolo è un’altra chance per sentirsi utili, anzi importanti, una sfida innanzitutto da lanciare a se stesso. E destra, sinistra o centro non fa certo differenza.

L’ultima trovata di Kevin Malcuit, l’uomo che ha chiuso la campagna acquisti del Napoli dopo una specie di staffetta infinita che ha visto alternarsi una lunga serie di terzini di fascia destra, è decisamente divertente: attraverso l’immancabile profilo Instagram, alla sezione “storie”, ha postato un’immagine doppia che lo ritrae così com’è, e dunque con il ciuffone riccioluto e biondo platino, e poi con il suddetto ciuffo di colore azzurro. Azzurro Napoli: «Ci penserò», scrive, a tingere i capelli così e ad accogliere il suggerimento di un tifoso. Già, la gente: prima concentrata soltanto sulla sua acconciatura, con un bel po’ di battute social a coté, e poi conquistata dalla sua falcata e soprattutto dalla capacità di piazzare ottimi cross. Questi sconosciuti, dalla destra, almeno fino alla partita con il Parma: la prima di Malcuit. Poi, una mezzoretta con la Juve e la tribuna in Champions, e oggi la seconda chance: con il Sassuolo toccherà a lui, ancora dal primo minuto.

AVANTI E INDIETRO. E allora, Kevin il biondo. Che senza paura ha affrontato l’esordio al San Paolo da oggetto semi-misterioso, riscuotendo all’unanimità consensi e applausi, e che senza problemi si mescola alla gente di Napoli: qualche pomeriggio fa è stato pizzicato in pieno centro cittadino, a via Toledo, a fare vasche avanti e indietro come un turista qualunque, proprio come fa in campo. Con tanto di cappuccio a coprire l’inequivocabile segno distintivo: i capelli di cui sopra. Il simbolo di Malcuit, almeno fino alla partita con il Parma: perché da quel momento il popolo azzurro lo riconosce come l’uomo dei cross.

IL BIS. Già, sembra strano ma è così: Hysaj, che di mestiere è più un marcatore che un corridore-crossatore, non ha nel dna il colpo che tanto piace ad Ancelotti, e dunque quando Kevin ha fatto il suo debutto cominciando a martellare la fascia di competenza e a seminare traversoni belli precisi, il San Paolo ha gradito notevolmente. E anche Carletto: a parole, ricamate con il miele nella conferenza post partita, e nei fatti, tant’è che oggi con il Sassuolo gli regalerà la seconda passerella da titolare. Il tecnico gli concede il bis e lui non dovrà fare altro che ripetersi: missione non semplice, certo, ma tutto sommato per guadagnare spazio in una squadra che cresce, anche in Europa, bisogna confermarsi ad alti livelli.

VIA EMILIA. Ventisette anni compiuti il 31 luglio, la passione per la musica RnB e per l’Nba (è tifoso dei Lakers), Malcuit s’è fatto notare dagli osservatori del Napoli soprattutto nell’ultima parte della stagione precedente: dove, con la maglia del Lille, ha cominciato a distribuire un buon numero di assist in sequenza (5 in totale nella scorsa Ligue 1, 4 dei quali nelle sette partite finali). Numeri e doti che l’hanno catapultato nel listone dei terzini destri seguiti dal club azzurro e che soprattutto rappresentano un patrimonio molto gradito ad Ancelotti. Sì: a lui piace il terzino che attacca e suggerisce, e l’impatto di Kevin con il campionato italiano, anche da un punto di vista atletico, è sembrato il migliore possibile. Bene, non resta che ricominciare a correre sulla via Emilia: dal Parma al Sassuolo. E sempre senza paura.

Fra poche ore scenderanno in campo al San Paolo Napoli contro Sassuolo, questa è l’ottava giornata di campione di serie A: la squadra allenata da Carlo Ancelotti ed il Sassuolo guidata dal tecnico Roberto de Zerbi si sfideranno in una gara molto importante per la classifica. Napoli è reduce dalla brutta sconfitta contro la Juventus per tre a uno, nel bel mezzo della scorsa settimana.

Il desiderio di spingere ancora sull’acceleratore è forte ed aiuterà il Napoli a superare il possibile calo di concentrazione post-euforia per il roboante successo sul Liverpool. Carlo Ancelotti vuole battere il ferro finché è caldo, per aggiudicarsi altri tre punti in una gara delicata come può essere quella con il Sassuolo rivelazione in serie A. Poi, ci sarà la sosta a rimettere tutto in ordine e permettere di tirare il fiato a tutti quelli che hanno spinto un po’ troppo sull’acceleratore. Tre in particolare nel Napoli, Koulibaly, Allan e Insigne: sono gli unici ad aver giocato tutte le 9 partite in cui gli azzurri sono stati impegnato finora. Ma da Castelvolturno arriva la sensazione che possano essere anche oggi (ore 18) del match. Tutti tranne Allan, indubbiamente quello più spremuto (in Serie A è il calciatore che fa più contrasti e subisce più falli) e per il quale Ancelotti sta ipotizzando il doppio ballottaggio: uno tra Rog e Diawara potrebbe scendere in campo dal primo minuto, qualora per il brasiliano dovesse esserci il pit-stop di un turno.

Dalla linea di centrocampo dovrebbero mancare quasi certamente Callejon e Hamsik, sostituiti nel ruolo da Fabian Ruiz (aveva fatto bene contro il Parma) e Zielinski, che desidera ogni tanto ricoprire la posizione di mezzala che gli è più congeniale. In difesa potrebbe esserci ancora Ospina tra i pali e dovrebbe essere ormai fisiologico il riposo per Albiol (ha giocato 5 delle 7 gare di campionato), al cui posto verrà utilizzato Maksimovic nel ruolo di centrale al fianco di Koulibaly, così da lasciare il posto sulla corsia destra a Malcuit, mentre Hysaj sarà dirottato a destra a causa dell’improvviso forfait di Luperto. L’attacco dovrebbe essere formato dal duo dei piccoletti terribili, con Insigne bomber che c’ha preso gusto a fare gol e Mertens che ritrova il posto da titolare (solo 3 volte in questa stagione dal primo minuto) e cerca anche il terzo gol in campionato, che sarebbe un sigillo d’autore. Attualmente Mertens è a quota 70 gol ed è ad una sola rete di distanza dal raggiungere sia Gonzalo Higuaín che José Altafini, al settimo posto dei migliori marcatori nella storia del Napoli in serie A. Dettagli, a corredo di una gara per la quale il Napoli ha un solo risultato utile: la vittoria.

Si cambia ancora: il camaleontico Sassuolo di De Zerbi è pronto a mutare pelle anche al cospetto del Napoli. La soluzione più probabile è il ritorno alla difesa a tre anche se De Zerbi non anticipa nulla: «Più dell’aspetto numerico conta l’atteggiamento. La disposizione in campo ce l’ho in testa, non so se sarà quella giusta ma tocca sceglierla prima della partita andando a sensazioni e percezioni. Sugli interpreti invece ho qualche dubbio». L’ unico sicuramente assente è Duncan, alla terza gara consecutiva di stop per infortunio: per il resto, solito elenco di ballottaggi. A centrocampo capitan Magnanelli – fresco di rinnovo fino al 2021 – dovrebbe scalzare Locatelli mentre in attacco è pronto il tridente “titolare” con Berardi, Boateng e Di Francesco. De Zerbi al San Paolo torna da ex: «Quelli in maglia azzurra sono ricordi indelebili. Ho contribuito alla vittoria di un campionato in B fondamentale per la crescita della società. Se il Napoli è in giornata anche il Liverpool fa fatica al San Paolo ma non andremo lì per difenderci: dopo la sconfitta col Milan, sono curioso di vedere come reagiremo».

Come rendere subito competitiva una Nazionale italiana con troppo ritardo accumulato e tanti giovani ancora da svezzare? Semplice: bisogna provare a tesserare calciatori nati in un altro Paese. Un tempo li chiamavano “oriundi”, gente del calibro di Sivori ed Altafini; oggi sono i “naturalizzati”, o meglio quelli che hanno il doppio passaporto. Nell’Italia più recente vanno elencati gli esempi di Amauri e Ledesma, poi Osvaldo e Paletta, proseguendo con Thiago Motta, Eder, Vazquez e fino a Jorginho. Quest’ultimo è diventato convocabile appena ebbe la certezza che la Nazionale del suo Paese di nascita, il Brasile, non si sarebbe curata delle sue prestazioni. Adesso il numero dei nazionali italiani provenienti da un’altra federazione potrebbe aumentare e sempre grazie al Napoli: nel mirino dei vertici federali è finito Allan Marques Loureiro. L’Italia sta pensando di tesserare questo instancabile 27enne, nato a Rio de Janeiro, con cittadinanza portoghese e che potrebbe prendere pure quella iatliana. E’ stato il ct Mancini in persona, nel corso di questa sua tre giorni partenopea, a chiedere ai dirigenti del Napoli se al loro tesserato potrebbe far piacere una chiamata nella selezione azzurra, ora che lo stesso centrocampista del Napoli ha espresso chiaramente il suo risentimento verso il ct della Selecao, Tite. «Rischia di diventare un argomento antipatico e provo a parlarne il meno possibile, perché è da tempo che lavoro sodo e con buoni risultati, ma non ho avuto alcun contatto, né una chance dalla Federazione brasiliana» ha detto alla testata carioca Esporte Interativo. Perché, allora, non cavalcare l’amarezza di Allan e garantirgli un posto fisso nella Nazionale italiana? Il ct Mancini ha lanciato l’idea al Napoli ed oggi al San Paolo lo vedrà all’opera: Allan, che ha giocato da 5 anni in Italia e che ha parenti italiani, sarà arruolabile quando avrà il passaporto italiano. Una pratica, però, non ancora avviata.

Un’alternativa molto diffusa per vedere con lo streaming live gratis legale e sicuro il posticipo delle 18.00 che andrà in scena domenica 7 ottobre al San Paolo e che metterà difronte il Napoli di Ancelotti al Sassuolo di De Zerbi, è quella offerta dai siti delle emittenti che operano fuori dall’Italia. Una possibilità del tutto legale perché i diritti vengono acquistati regolarmente nei rispettivi paesi e disponibile anche per gli utenti italiani a meno dell’entrata in vigore dei blocchi geografici. I tribunali sulla vicenda non si sono ancora espressi in maniera univoca. Ecco da dove si può iniziare con le ricerche:

  1. Grecia Ellinikí Radiofonía Tileórasi;
  2. Australia Special Broadcasting Service;
  3. Lussemburgo Radio Television Luxembourg;
  4. Birmania Myanmar National TV;
  5. Georgia Georgia Public Broadcasting;
  6. Austria Österreichischer Rundfunk;
  7. Indonesia Rajawali Citra Televisi Indonesia;
  8. Bosnia ed Erzegovina Radiotelevizija Bosne i Hercegovine;
  9. Honduras Televicentro;
  10. Irlanda Raidió Teilifís Éireann;
  11. Finlandia Yleisradio Oy;
  12. Croazia Hrvatska radiotelevizija;
  13. Cina China Central Television;
  14. Ecuador RedTeleSistema;
  15. Kosovo Radio Television of Kosovo;
  16. Colombia Radio Cadena Nacional;
  17. Germania Zweites Deutsches Fernsehen;
  18. Cipro Cyprus Broadcasting Corporation.

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