Latte e derivati per ridurre il rischio di ictus e infarto

Latte e derivati sembra facciano davvero bene al cuore, riducendo il rischio di infarto e ictus. Il risultato di uno studio effettuato dal Lancet su circa 136.000 persone. Dunque, il latte e i derivati non aumenterebbero il rischio di malattie cardiache e cerebrovascolari, ma al contrario lo abbasserebbero e proprio per questo motivo, andrebbe incoraggiato il consumo soprattutto nei paesi a basso e medio reddito. È questa la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori di un grande studio internazionale, che è stato denominato Prospective urban rural epidemiology, i cui risultati sono stati poi pubblicati in una delle principali riviste mediche mondiali come il Lancet e provengono dalle osservazioni di tipo epidemiologico e non soltanto da uno studio teorico.

I risultati del tutto nuovi di fatto vanno a ribaltare una credenza piuttosto diffusa, che negli ultimi decenni ha portato a consigliare l’assunzione di burro, latte, formaggio, yogurt e alle persone con qualche fattore di rischio. I numeri, adesso, dicono che si tratta di un consiglio piuttosto innovativo e opposto a quello che bisognerebbe effettivamente dare.

I ricercatori però, per giungere a queste conclusioni, hanno analizzato dei dati contenuti in alcuni questionari che sono stati somministrati a circa 136.000 persone di età compresa tra i 35 e i 70 anni. Gli studiosi hanno verificato, dunque, i dati riguardanti i decessi dovuti ad ictus ed infarto ed anche altre patologie cardiache insieme ad altri parametri specifici e sono stati messi in relazione con i consumi dei latticini in generale e poi con altre categorie varie di formaggio, yogurt e latte, suddivisi in alimenti ad alto e a basso tenore di grassi. Durante il monitoraggio, pare ci siano stati oltre 10.500 decessi ed eventi gravi dovuti a ictus e infarti.

Tuttavia un risultato particolarmente significativo è il seguente ovvero, che le persone che avevano assunto grandi quantità di latticini ovvero più di 2 porzioni al giorno, hanno registrato una riduzione del tasso di mortalità generale del 14% rispetto a coloro che invece non hanno consumato e alcun tipo di latticino. Inoltre, è stata rilevata anche una riduzione del 23% relativo ai casi di morte cardiovascolare ed infine una riduzione anche del 22% relativo a un grave evento cardiaco e del 34% per quelle di ictus, rispetto a coloro che non avevano assunto alcun tipo di latticino. Ad essere maggiormente benefico sembra il latte e lo yogurt, mentre il formaggio ha mostrato un piccolo vantaggio significativo nella riduzione del rischio. Discorso a parte per quanto riguarda il burro e dai risultati sarebbe emerso un aumento di rischio di lieve entità, anche se un consumo basso non andrebbe ad influenzare i parametri considerati dai ricercatori. In conclusione, il consumo quotidiano di latte e latticini in generale va associato ad una diminuzione di eventi gravi e di decessi per patologie cardiache e cerebrovascolari. 

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