Pensione invalidità civile Inps, quando viene sospesa? Tutti i poteri della Commissione medica

Pubblicato il: 18 Dicembre 2018 alle 12:46

Non tutti hanno ben chiaro che cosa sia effettivamente la pensione invalidità civile INPS. Si tratta di un riconoscimento che spetta soltanto ad alcune categorie di soggetti che siano già stati sottoposti ad una visita davanti ad un’apposita commissione medica che ne abbia riconosciuto appunto l’invalidità. La legge interviene a tutela degli invalidi civili, attraverso una serie di agevolazioni e benefici, ma ovviamente tanto dipende dalla percentuale di invalidità che viene riconosciuta e quindi di conseguenza certificata proprio dalla commissione medica. Sulla base di queste, viene poi riconosciuto un beneficio sulla base proprio della situazione anche reddituale del soggetto e della sua età anagrafica. Vediamo quelli che sono i requisiti per poter accedere alla pensione di invalidità civile dell’INPS. Nello specifico tale invalidità può dare diritto due benefici in particolare ovvero la pensione di inabilità per invalidi civili e assegno mensile di invalidità.

Nel primo caso si tratta di un beneficio che è rivolto essenzialmente ai soggetti ai quali è riconosciuta una inabilità al lavoro totale al 100% e permanente e che nel contempo si trovano in una situazione di bisogno economico. In questo caso, l’importo dell’assegno di invalidità viene erogato sulla base della percentuale di invalidità e ai requisiti reddituali del soggetto. L’importo sarà pari a 282,55 euro e resterà tale, mentre a cambiare sarà la soglia reddituale sotto la quale si può percepire questo importo. Sta di fatto che con una invalidità che sia inferiore al 74% non si ha diritto alcun tipo di assegno, mentre con una invalidità compresa tra il 74% e il 99% si riceve una cifra che ammonta a 282,55 euro a patto però che il reddito annuo del soggetto sia inferiore a 4.853,29 euro.

Ovviamente per il 2018. Nel caso in cui invece l’invalidità sia pari al 100%, l’importo dell’assegno rimarrà uguale ma cambierà la soglia reddituale annua che è fissata 16.664,36 euro. Inoltre, è richiesto un altro requisito ovvero quello anagrafico, secondo cui l’assegno spetterebbe a quei soggetti in età lavorativa e quindi compresi tra 18 e 66 anni e 7 mesi di età, che poi diventeranno a 67 nel corso del 2019. Esistono dei casi in cui la pensione di invalidità civile INPS può essere sospesa.

In genere, il soggetto che si sottopone ad una visita di accertamento, deve necessariamente aspettare il verbale di invalidità che viene rilasciato direttamente dalla commissione medica che lo ha visitato. In questo caso viene certificata la percentuale di invalidità che è quella condizione necessaria per poter usufruire dei benefici e sopracitati.

Può anche succedere che non basti essere visitati soltanto una volta e che la commissione, nonostante sia riuscita ad accertare la patologia, non sia riuscita a valutare comunque la gravità e quindi ad assegnare la percentuale di invalidità e per questo c’è bisogno di una seconda visita. La commissione medica dovrà poi inviare il verbale a soggetto entro circa 6 mesi dalla visita, attraverso un raccomandata con ricevuta di ritorno. Nel caso in cui dopo la seconda visita sia riconosciuta il carattere di permanenza della patologia, verrà erogato al soggetto l’ assegno comprensivo di tutti gli arretrati.

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