Gli esperti sono stati costretti a modificare il World Magnetic Model (WMM) a causa del rapido ed enigmatico spostamento del Polo Nord, avverte la rivista Nature. Il WMM è una mappa del campo magnetico del nostro pianeta ed è essenziale per la navigazione. È utilizzato nei sistemi che dirigono le navi in ​​mare, nonché in numerose applicazioni di localizzazione come Google Maps. E prevede cambiamenti nel campo magnetico terrestre con molti anni di anticipo.

Le nuove versioni del WMM compaiono ogni cinque anni e la prossima dovrebbe giungere nel 2020. Tuttavia, dopo l’analisi annuale del campo magnetico condotta dalla National Oceanic and Atmospher Administration (NOAA) degli Stati Uniti e dal United Kingdom Office of Geological Studies (BGS), è stato dimostrato che se gli specialisti non introducono modifiche all’attuale modello magnetico in tutto il mondo, la sua inesattezza potrebbe causare problemi di navigazione. La nuova versione dovrebbe quindi essere rilasciata quanto prima.

Il movimento del Polo Nord

Il problema, tra gli altri fattori, risiede nel movimento del Polo Nord. Il polo vaga in modi imprevedibili che hanno affascinato esploratori e scienziati da quando è stato misurato per la prima volta nel 1831 nell’Artico canadese. Negli anni ’90, uno spostamento fu registrato ad una velocità di 15 chilometri all’anno e nel 2007 era già entrato nell’Oceano Artico.

Attualmente il Polo si sta spostando verso la Siberia e si allontana dal Canada a una velocità di 55 chilometri all’anno. “Il fatto che il Polo si muova rapidamente rende questa regione più soggetta a gravi errori“, avverte il ricercatore del cambiamento magnetico terrestre Arnaud Chulliat, del NOAA. L’esperto ha lavorato alla creazione del nuovo World Magnetic Model e ne garantisce la validità fino ai primissimi mesi del 2020.

Perché il campo magnetico cambia?

Gli specialisti mancano ancora di una rigorosa spiegazione del fenomeno del movimento dei campi magnetici. Una delle versioni è che si verificano a causa delle onde “idro-magnetiche” che emanano dalle profondità del nucleo terrestre. Da parte sua, il rapido movimento del Polo Nord magnetico potrebbe essere collegato a un getto di ferro liquido che viene generato ad alta velocità sotto il Canada, che indebolisce il campo magnetico sopra l’Artico canadese e fa spostare il Polo verso la Siberia.

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