Alena Seredova, dopo l’addio a Buffon, pensa alle nozze con il manager di casa Agnelli

Pubblicato il: 8 Dicembre 2019 alle 6:41

Basta veleni. Per Alena Seredova è tempo di guardare avanti. Il passato non si cancella, certo; ma non può nemmeno condizionare il presente. Nel 2014, dopo tre anni di nozze e nove complessivi di amore, è finita la sua storia con Gigi Buffon.

Poi la modella ceca ha ritrovato l’amore accanto al manager Alessandro Nasi, cugino di John e Lapo Elkann, amministratore della cassaforte di famiglia che porta il nome del bisnonno, la Giovanni Agnelli B.V. Dal campione del calcio al campione delle finanze.

Quel tradimento subito dal portierone – che è legato alla giornalista romana Ilaria D’Amico – a- messo al tappeto chiunque. Ma non la Seredova, un metro e ottanta di don

na, che proprio nel momento più difficile della sua relazione con l’ex numero uno della Nazionale ha dimostrato una dignità senza pari.

«L’ho saputo alla radio», ha ricordato Alena. «Sono stata la penultima a saperlo. Dopo di me l’ha appreso mio padre.

A casa oggi ho ancora le foto: sarò strana, ma il passato uno può anche rinnegarlo se non ci sono i figli, ma quando ci sono loro è ridicolo farlo. Quando eravamo in difficoltà sono stata me stessa, ho pensato ai ragazzi e sono stata meno impulsiva del passato».

Un colpo secco e duro. Una notizia terribile come un incubo. La Seredova ha pianto, ovviamente, ma non davanti ai piccoli di casa, che in quei giorni di fuoco portò ai Mondiali brasiliani a tifare dagli spalti per il papà. «Il rapporto con Gigi Buffon è quello di due persone intelligenti che comunque rimarranno legate per tutta la vita», ha sottolineato lei.

Mai una parola fuori posto, mai un’accusa verso l’uomo che aveva sposato e le aveva dato la gioia della maternità. «Penso di essere diventata migliore dopo quell’episodio: sono stata fortunata, abbiamo ancora una famiglia equilibrata, da una parte e dall’altra», ha ammesso. Il presente è pieno di progetti. Le nozze con Nasi saranno il prossimo passo della sua rinascita. Perché niente potrà mai abbatterla.

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