Bonus Renzi 2019, restituzione degli 80 euro. Quando avviene?

Si torna a parlare dei famosi €80 del bonus Renzi dopo tanto tempo. La notizia di oggi è la seguente, ovvero che tutti coloro che hanno incassato gli €80 senza averne diritto anche nel 2019 sarà chiamato a restituirli. Come sempre accade, ogni anno proprio a ridosso della dichiarazione dei redditi si torna a parlare di questo argomento relativo al bonus Renzi che ricordiamo ammonta a €80.

Bonus Renzi, chi dovrà restituirlo?

Non è detto che gli errori vengano commessi dal contribuente, ma nel caso in cui quest’ultimo dovesse essere una vittima è tenuto ad ogni modo a restituire il bonus non dovuto o in modo totale o parziale. Per questa ragione si consiglia sempre di essere piuttosto attenti ai dati inseriti dall’Agenzia delle entrate nella dichiarazione dei redditi e nello specifico nel modello 730 precompilato ed anche a quelle che sono le eventuali modifiche da apportare dal contribuente. Tralasciando degli errori che potrebbero essere presenti nel modello 730, tra quelli che hanno diritto al bonus Renzi ci sarebbero gli incapienti ed ancora i contribuenti che sembra abbiano un reddito superiore alla soglia prevista. In questo caso sarebbe stato meglio e soprattutto più conveniente fare una rinuncia al bonus Renzi nel dubbio. Si tratterebbe quindi di una rinuncia preventiva che avrebbe soltanto un obiettivo, ovvero quello di limitare l’effetto problematico relativo alla restituzione del bonus.

Ad ogni modo, ai beneficiari la detrazione viene riconosciuta in delle rate mensili e la restituzione è pretesa però in un’unica soluzione. Va inoltre ricordato che nel caso in cui i requisiti vengano meno, proprio durante l’erogazione di questo bonus, è consigliabile comunicarlo immediatamente per provvedere così alla immediata interruzione. In questo modo, si va ad evitare di arrivare proprio al momento della restituzione e soprattutto di essere impreparati a questa possibilità. La soluzione quindi è piuttosto semplice, ovvero bisogna accedere al cassetto previdenziale dell’INPS e dichiarare di non avere i requisiti per percepire il bonus Renzi. Nel caso in cui questo non dovesse essere fatto, si continuerà quindi a percepire il bonus in busta paga, che sarà erogata direttamente dal datore di lavoro.

Bonus Renzi 80 euro, come funziona?

Questo, introdotto da D.L.66/2014 è un credito Irpef riconosciuto dal datore di lavoro al lavoratore dipendente o assimilato direttamente in busta paga e senza il bisogno di presentare alcuna domanda. Il bonus spetta nella misura di 960 euro annuali ai lavoratori con reddito complessivo fino a 24.600,00 euro e scende d’importo per coloro che hanno un reddito compreso tra i 24.600 euro ed i 26.600 euro

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