Elisa Isoardi e Matteo Salvini. Ecco perché un amore nato per fare sognare è clamorosamente naufragato

Povera Elisa Isoardi. Forse pensava che Matteo Salvini, avvolto nella felpa della malinconia e sepolto da cibo spazzatura, dopo il loro addio sarebbe rimasto steso sul divano a pensare a lei almeno fino alle prossime elezioni Europee. Magari appeso a quei post nostalgici che Elisa disseminava su Instagram per tenerlo ancora sulla corda, mentre veniva fotografata prima con Gianfranco Vissani e poi con il produttore Alessandro Di Paolo. E invece Salvini, come abbiamo visto tutti (esclusiva di “Chi”), è uscito allo scoperto con Francesca Verdini, 26 anni, figlia di Denis Verdini (ex plenipotenziario di Forza Italia, uno che nella vita, a parte l’aurora boreale, le ha viste tutte) e ha sfilato sorridente con lei alla prima di Dumbo, film di Tim Burton tratto dal cartone della Disney.

E non basta, perché a Cemobbio il ministro dell’Intemo aveva anticipato: «Magari al prossimo vertice dei ministri dell’Interno europei a Parigi andiamo in due», lasciando intendere che presto avrebbe debuttato nella città più romantica del mondo con la sua nuova fiamma. E così, mentre Francesca Verdini starà scegliendo le scarpe e il vestito migliori per deliziare i palati degli esperti di look internazionali, Elisa ripenserà all’occasione mancata. A quando teneva in pugno il ministro dell’ lnterno con un selfie, a quando lui non voleva uscire allo scoperto in coppia e lei, per ripicca, si faceva fotografare all’aeroporto di Ibiza mentre baciava un altro; a quando pubblicava foto di lui che dormiva fra le sue coperte per far capire che Salvini era “suo”, sicura che Matteo, nella corazza di uomo duro e puro, avesse una piccola crepa all’altezza del cuore con scritto il suo nome.

Era il tempo in cui Salvini, forse per prendere il voto degli innamorati feriti, non nascondeva il dolore per la fine della loro storia: «Non mi vergogno di aver amato», aveva risposto a Lilli Gruber in tv, «non ho mai parlato della mia vita privata, non comincerò a farlo adesso. Non mi vergogno di aver amato. Per mio carattere, alcune cose le tengo per me, nel mio telefonino e nei miei ricordi È stata una cosa molto bella: come tutte le cose possono avere un inizio e avere una fine».

Poco prima, era lo scorso novembre, la Isoardi aveva pubblicato la celebre foto a letto con Salvini per dire che era finita e lui aveva confermato: «Ho amato, ho perdonato, sicuramente avrò anche commesso degli errori, ma ci ho creduto fino in fondo. Peccato, ! qualcuno aveva altre priorità». Parlava ancora da uomo ferito e forse per questo, come avrebbe detto Califano, non era escluso il ritorno di una storia fatta di alti e bassi, di partenze e ritorni, nata nel 2015 e finita lo scorso novembre. Anche se i sentori si avvertivano già la scorsa estate, proprio nel momento in cui la Lega e il M5s mettevano le mani sulla Rai e la Isoardi avrebbe potuto far valere il proprio ruolo di first lady.

Elisa era stata accolta alla presentazione dei palinsesti Rai con tutti gli onori del caso, ma appariva nervosa, infastidita dalle domande su Salvini, mentre si apprestava a raccogliere l’eredità di Antonella Clerici a La prova del cuoco. Un peccato di vanità, perché come poteva pensare Elisa con la sua freddezza piemontese e il suo fisico longilineo di non far rimpiangere al pubblico dell’ora di pranzo la materna e più empatica Antonella, di sostituire le tagliatelle di nonna Pina con l’immagine di insalatine e pasta scondita?

La sensazione di essere la donna giusta al posto sbagliato o la donna sbagliata al posto giusto deve aver sfiorato Elisa, stretta fra i nostalgici della Clerici e i tormenti di Salvini.
Ancora un mese fa la Isoardi aveva provato a tenere accesa la fiammella dichiarando: «Mi manca la quotidianità con lui, i momenti passati insieme, anche se poi alla fine ci vedevamo poco, ma quel poco pesava, eccome».

Ma Matteo Salvini non poteva aspettare oltre, l’immagine del politico single funziona solo se sei Hugh Grant in Love Actually, mentre il suo gemello diverso Luigi Di Maio ufficializzava al teatro dell’opera di Roma il legame con la giornalista dello staff M5S Virginia Saba. Va bene le frasi di Gio Evan e i post adolescenziali, ma Salvini resta un “uomo del fare”. E così, per uscire allo scoperto con Francesca Verdini ha scelto, in onore alla sua sensibilità verso i gusti del popolo, la prima di Dumbo, il film più visto del momento. Ma solo perché Amici non era ancora iniziato.

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