Fabrizio Corona con la sua nuova fatica letteraria ‘Non mi avete fatto niente’

Il libro di Fabrizio Corona si sta rivelando un vero e proprio successo: nel giro di pochi giorni Non mi avete fatto niente questo il titolo dell’opera letteraria del re dei paparazzi, è finito tra i dieci libri più venduti. E no non sono solo numeri sparati a caso: la gente il libro lo sta leggendo davvero! Possiamo rendercene conto spulciando gli hashtag dedicati sui social: a suon di Leopardi scansati e Dante nun te temo, i capitoli dell’ultima produzione di Corona tengono banco tra i discorsi del popolo del web, compieta- mente catturati dalla scrittura dell’ex di Nina Morie e Belen Rodriguez. E in fondo, valore artistico e culturale a parte, non si può certo negare che i contenuti trattati da Fabrizio sono interessanti per tutti. Checché se ne dica, il trash piace.

E Non mi avete fatto niente è una fucina di gossip che accende lo showbiz. Non per niente uno dei capitoli più amati è quello dedicato alle donne, anzi alle ‘Fige’ (così si intitola il capitolo), con cui Corona ha avuto relazioni più o meno fugaci. Tra le pagine del suo libro, Corona racconta delle sue avventure sessuali. L’elenco, però, non finisce laddove il fotografo dei vip mette il punto. C’è anche qualche nome che Fabrizio non può fare: «Ci sono molte donne di cui non posso parlare – svela. – Nomi altisonanti i del mondo della finanza, della tv, della moda. Non li faccio perché mi denuncerebbero e non voglio rotture». Su qualcuna, però, dice anche troppo.

Lo sa bene Silvia Provvedi, che proprio con Non mi avete fatto niente si leva via tutti i dubbi circa i tradimenti subiti dall’allora fidanzato. Sono diverse le scappatelle che Corona si è concesso negli anni in cui è stato fidanzato con la Donatella e sono tutte documentate nel suo libro.

La sua confessione scritta nera su bianco non mente. Sono davvero tantissime le donne avute da Corona: del resto lui stesso ammette di essere come una calamita per il sesso femminile. «Io ho un magnetismo: guardo una donna e dopo un attimo sono lì che me la faccio» dice, prima di dilungarsi con i racconti di tutte le sue amanti, tra cui Zoe Cristofoli, Patrizia Bonetti e una attrice a luci rosse. Un Dio del sesso dunque. Ma forse non è proprio così.

Nel libro l’ex re dei paparazzi riporta anche la sua diagnosi psichiatrica dalla quale si evince che ha avuto tante donne per colmare un senso di solitudine. «Sì, di vuoto. È una bulimia di sesso, nel senso che prendo piccole dosi di ciascuna donna che riempiono solo momentaneamente. Pensi di aver colmato il vuoto, ma non accade».

Qualcuna, forse, sarebbe riuscita a colmarlo quel vuoto: Belen, che Corona definisce la donna della sua vita. A chi gli chiede se la sposerà, però, risponde: «No, ma magari ci ritornerò insieme». Accadrà davvero? Chi lo sai, lei per adesso sembra essersi riavvicinata moltissimo all’ex marito Stefano De Martino, anche se di Fabrizio dice che lo amerà sempre a modo suo, di un amore diverso rispetto al passato. Ma non si parla solo di scandali, di sesso e di amore,

Nel libro, ad esempio, cita anche un suo video postato su Instagram in cui cade dalla bicicletta mentre canta Viva la libertà e afferma che Jovanotti non lo ha ringraziato. «Quel video dove cantavo il titolo della sua canzone è diventato virale.
Ma il concetto di Jovanotti di Viva la libertà, nel senso di spirito libero, non è come il mio.

Per me e un concetto più profondo, cantavo un momento sostanziale di libertà dopo anni di galera. Ma è bello che lui lo canti», dice Corona che, a proposito del mancato ringraziamento per la pubblicità, afferma: «I comunisti son così, poi quelli ricchi son peggio di quelli normali». Ma non si tratta di uno schieramento politico, perché Corona ne ha anche per Salvini. Nel libro ha scritto che lo odia, anche se poi aggiusta il tiro: «Era un riferimento a quello che lui mi ha detto rispetto a una campagna politica in cui ha messo in mezzo me, Asia Argento ed altri personaggi. Ma non lo odio». Insomma, Non mi avete fatto niente è forse davvero lo spaccato di vita più sincero di Corona. «È dedicato a quelli che mi hanno buttato dentro più di una volta ingiustamente, che hanno tentato di distruggermi senza riuscirci», dice.

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