Loredana Lecciso con Albano diciott’anni d’amore

Loredana Lecciso osserva con tenerezza sua figlia Jasmine, bella come lei: il suo sorriso sicuro, i suoi occhi chiari, i lunghi capelli biondi e quei diciotto anni portati con la leggerezza pesante di una bambina che diventa donna. È la figlia che ha avuto da Al Bano (poi è arrivato anche Bido) quando ancora nessuno sapeva del loro amore.

Un amore iniziato 18 anni fa che, dice la Lecciso in questa intervista, si è trasformato. Domanda. In quale momento della sua vita è arrivata Jasmine? Risposta. «Ero una mamma separata con una figlia piccola, Brigitta. Nessuno sapeva dalla relazione fra me e Al Bano, non potevo dire che ero rimasta incinta nemmeno ai miei genitori.

Dopo i primi esami, però, ebbi una minaccia d’aborto e fui costretta a rivelarlo». D. Come avete deciso di avere un figlio insieme? R. «Un giorno dissi ad Al Bano: “Vorrei un altro figlio, mi sono immaginata una bambina bionda con gli occhi azzurri”, e così è stato. E, anche quando ho rischiato di perderla, ero sicura che Jasmine sarebbe arrivata». D. Come la descriverebbe? R. «Mia figlia è abbastanza complessa, quando era bambina era dolcissima e, secondo me, lo è ancora, ma si mostra più forte».

D. Se le chiedesse di andare dal chirurgo? R. «Devo dire che, per fortuna, non me l’ha mai chiesto, ma penso che il rapporto con il proprio aspetto sia soggettivo, io ho fatto qualcosa, ma non mi permetterei di suggerire ad altri cosa fare». D. In compenso le ha dedicato una linea di profumi. R. «Sì, si chiama Lory72 e comprende due essenze, una dedicata a lei e una a Brigitta». D. Da quando Jasmine è su Instagram, però, oltre ai complimenti ha ricevuto anche critiche. R. «I miei figli hanno imparato a distinguere le critiche in base a chi le muove. Penso che una persona mediamente in salute mentale non spenderebbe mai il proprio tempo ad attaccare una ragazzina di diciotto anni».

D. Al Bano è un papà geloso? R. «Questo, secondo me, è un luogo comune perché lui è molto aperto mentalmente, va con Jasmine persino ai concerti dei rapper o di Justin Bieber. È geloso come lo era mio papà di me ed è molto attento: anche se è dall’altra parte del mondo chiama i suoi figli dieci volte al giorno». D. Che rapporto ha Jasmine con i figli di Al Bano e Romina? R. «Bellissimo, sereno. È una bambina, mi scuserà se la chiamo ancora così, molto amata, che crede nella famiglia anche se non ha avuto la fortuna di viverla come l’ho vissuta io. Spesso le dico che mi piacerebbe regalarle anche solo un giorno della mia infanzia».

D. Ha sofferto per la separazione fra lei e Al Bano? R. «I ragazzi non hanno mai sofferto le nostre scelte, anche perché con i figli siamo stati più bravi, Al Bano come papà merita un dieci pieno». D. Quanto siete stati insieme? R. «Circa 17-18 anni, ci siamo lasciati quando il nostro rapporto è diventato maggiorenne. Ci siamo ritrovati grandissimi amici, abbiamo cambiato dimensione, ma l’intensità è fortissima». D. Come amante che voto darebbe ad Al Bano? R. «Abbiamo imparato a conoscerci negli anni, diciamo che abbiamo caratteri forti, adulti. Hai presente quei simulatori di volo che provano tutte le situazioni più complicate, tipo le tempeste, le turbolenze? Ecco, noi siamo “testati”. E, con il senno di poi, penso che in tante situazioni avrei agito in modo diverso».

D. Come quando, nel 2005, lo lasciò mentre era all’Isola? R. «La storia mediatica è una cosa, la storia reale è un’altra, e io nella storia reale avrei fatto altro». D. Che cosa si rimprovera? R. «Niente di particolare, ma so di aver commesso degli errori che ho sempre pagato su di me, non ho mai agito per fare male». D. Quindi, al momento, lei e Al Bano non state insieme? R. «No. Sembra un paradosso, ma oggi gli voglio bene più di quanto gliene volessi prima, è una dimensione serena che non richiede alcun tipo di definizione: non voglio identificare i rapporti, li voglio vivere». D. Dovevate sposarvi. R. «L’idea risale a qualche anno fa. E, quando Al Bano me lo ha chiesto, anche se poi non lo abbiamo fatto, è come se ci fossimo sposati». D. Negli ultimi anni, in due occasioni, Al Bano ha avuto problemi di salute: ha avuto paura? R. «Il suo stare male ci ha unito tantissimo. Abbiamo condiviso momenti brutti e abbiamo capito di dover prendere il bello dalla vita e di lasciar perdere le arrabbiature: in mezzo a ostacoli più grossi è tutto più semplice da capire».

D. Ci sono due Al Bano: uno quando c’è Romina e uno quando non c’è, è così? R. «Al Bano è sempre uno e mi auguro che non sia condizionato». D. Le tensioni in famiglia hanno inciso sulla sua salute? R. «Lui è un uomo di pace, non ha mai fatto mistero di volere una grande famiglia allargata, e Al Bano sa meglio di me che io non ho mai ostacolato quel progetto, tanto più dopo che è stato male». D. Passerebbe sopra alle incomprensioni con Romina? R. «“Persino” a quelle (ride, ndr). Certamente io vivo i miei affetti e cerco di vivere più tempo possibile con chi mi vuole bene, è chiaro che mi piacerebbe essere in pace anche con le persone con le quali non c’è questo rapporto, non ho alcun tipo di preclusione. E, quando Al Bano esprime il desiderio di un’unica famiglia, mi fa tenerezza perché è la richiesta di una persona bisognosa di affetto». D. Ha mai fatto qualcosa contro Romina? R. «No».

D. A parte prendersi Al Bano. R. «Una cosa che tengo a precisare è che, quando ho iniziato la storia con Al Bano, era totalmente libero perché c’è chi ancora pensa che non sia così, e probabilmente veniva da un periodo molto brutto, come lui stesso ha raccontato». D. È vero che Romina non ha voluto che lei presenziasse allo speciale tv su di loro? R. «Lo speciale era su Al Bano, è circolata questa voce, ma spero che non fosse vera perché mi dispiacerebbe per i nostri ragazzi». D. Ma lei ha fatto dei passi verso Romina? R. «Quando al Bano mi ha chiesto di invitarla a pranzo, la vigilia di Pasqua di due anni fa, l’ho fatto. Era la domenica delle Palme, quella del ramoscello d’ulivo».

D. È vero che la mamma di Al Bano, Iolanda, non le parla? R. «Ho sempre avuto grande rispetto per lei, sia come mamma che come nonna, perché con i miei figli è eccezionale: ogni mattina, quando si svegliano, Jasmine e Bido passano a salutarla e io voglio che lo facciano perché è una cosa molto bella. La persona che ha amato di più nella vita Al Bano è proprio sua mamma». D. Tornerà in tv? R. «Sì, ci rivedremo nel salotto di Barbara D’Urso». D. Carlo Freccero ha detto che quella fra lei e Al Bano è una “reality soap”, quanto c’è di vero nelle vostre liti mediatiche? R. «Sono d’accordo con lui, la realtà non può mai corrispondere a quello che viene mostrato in tv perché c’è sempre un filtro».

D. Ogni anno le propongono il Gf Vip, che di filtri non ne ha. R. «Sì, e ho sempre rifiutato, si immagina la mattina senza trucco? Ho sempre avuto paura di mostrarmi nella mia quotidianità, dovrei girare per la casa con un passamontagna (ride, ndr). L’unica cosa che mi tenta è il fatto che lo conduca Signorini perché ha un animo sensibile e riuscirebbe a tirare fuori il meglio di me e mi permetterebbe di abbattere certe sovrastrutture e a rendermi “normale”, ma non so se avrei il coraggio di farlo. In passato ho rifiutato perché non era nelle mie corde, è la prima volta che mi lascerei sfiorare dall’idea». D. Casa sua dov’è? R. «A Lecce».

D. E il suo cuore dov’è? R. «C’è una dimensione che porto con me e mi permette di far diventare casa mia quegli spazi dove sto bene in quel momento. Ci sono momenti in cui Cellino è casa mia, in 18 anni mi sono affezionata, è una realtà che per me rappresenta la vita nuova, i figli, le fasi della loro crescita». D. Che cosa ama ancora di Al Bano? R. «Mi trasmette sicurezza. Hanno paragonato Al Bano a un ulivo ed è vero, nel senso che, anche se a volte le foglie seguono la brezza più leggera, il tronco e le radici sono solidissimi. Per me è una persona stabile nei sentimenti, so per certo che per tutta la vita sarà un ottimo padre e una persona concreta sulla quale fare affidamento. Poi ci saranno altre provocazioni, ma conosco Al Bano, so che cos’ha dentro a prescindere da quello che leggeremo sui giornali: il nostro rapporto è a prova di intervista».

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