Pensioni anticipate ultime 6 Maggio 2019, il vero obiettivo del governo resta Quota 41 entro il 2022

La riforma delle pensioni come sappiamo ha preso il via alcuni mesi fa, attraverso soprattutto Quota 100, ovvero quella misura che darebbe la possibilità ai lavoratori di uscire dal mondo del lavoro una volta compiuti 62 anni di età e maturato 38 anni di contributi. Ovviamente oltre a quota 100 sono state previste anche tante altre misure come ad esempio Rita ovvero una sorte di Fondo di Solidarietà e che ha dato ai lavoratori la possibilità di uscire dal mondo del lavoro, usufruendo di 3 anni di sconto e quindi una volta compiuti 59 anni di età e 35 anni di contributi versati. Ad ogni modo sembra che però al momento si stia cercando di capire bene le effettive richieste di accesso a quest’ultima misura, considerando che però non è accessibile a tutta la platea dei lavoratori.

Per questa ragione, il governo già da molti mesi si batte sulla necessità di una misura alternativa che molto probabilmente si realizzerà entro la fine della legislatura e che finalmente potrebbe in qualche modo slegare il pensionamento anticipato dall’ età anagrafica raggiunta. Stiamo parlando quindi di quota 41, ovvero di quella misura pensionistica che darebbe la possibilità a tutti i lavoratori che hanno maturato 41 anni di contributi, di poter andare in pensione a prescindere dall’età anagrafica. Quota 41 potrebbe essere il vero obiettivo del governo, che ormai sta lavorando in tal senso per poterla rendere effettiva nel più breve tempo possibile. Quota 100, ovvero come abbiamo già anticipato, quella misura che sarebbe la possibilità ai lavoratori di poter andare in pensione una volta compiuti 62 anni di età e maturato 38 anni di contributi,  sarebbe soltanto una misura temporanea, in vista di una riforma più profonda del sistema pensionistico pubblico.

Pensioni, Quota 100 temporanea: l’obiettivo resta Quota 41

Sulla base di quanto abbiamo appena detto e anche sulla base delle recenti dichiarazioni rilasciate dalla Lega, è possibile giungere ad una conclusione ovvero che quota 100 potrebbe essere estinta entro i termini della sperimentazione, quindi entro il prossimo triennio con la sostituzione del provvedimento, attraverso la misura quota 41 valevole per tutti. Come abbiamo visto, quest’ultima misura avrebbe il vantaggio di non porre dei limiti anagrafici per poter andare in pensione, cosa che al momento invece esiste con quota 100.

Bisogna comunque sottolineare il fatto che al momento il nostro ordinamento prevede già una quota 41, ma si tratta di una misura e di una opzione limitata ad una platea piuttosto ristretta di lavoratori. Per poter accedere a questa misura, bisogna aver maturato almeno un anno di versamenti prima del diciannovesimo anno di età e rientrare in una di quelle situazioni di disagio previste dal legislatore e quindi essere disoccupati, avere una riduzione della capacità lavorativa con invalidità superiore al 74% e svolgere una mansione usurante o essere un caregivers.

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