Pensioni e Quota 100 scuola: a giugno si saprà quanti potranno lasciare dal 1° settembre

Print Friendly, PDF & Email

In tema di riforma pensioni, nonostante il decreto sia stato approvato ormai da alcune settimane, esattamente lo scorso 28 gennaio, si continua a parlare soprattutto di quota 100. Questa rappresenta la misura più importante del 2019 e insieme al reddito di cittadinanza rappresenta il punto cardine della riforma pensioni. In sole tre settimane sono già pervenute per quota 100, circa 50000 domande in linea con quanto atteso e adesso il compito dell’INPS sarà quello di avviare un lavoro di ricognizione riguardanti le posizioni assicurative. Sull’argomento è intervenuta Gabriella di Michele, ovvero la direttrice generale dell’INPS la quale ha spiegato nel corso di un’intervista rilasciata al sole24ore, come nella giornata di oggi saranno attivati programmi di calcolo delle nuove pensioni quota 100.

Pensioni e Quota 100, le verifiche per la scuola

La direttrice De Michele ha spiegato come per la scuola si tenterà in ogni modo di poter rispettare data del primo settembre per i pensionamenti. La stessa, ha ancora ricordato come l’anno scorso è stata garantita la pensione il primo settembre al 98% degli insegnanti che avevano fatto la domanda entro i termini stabiliti e si augura di riuscire anche quest’anno nell’intento.” Tra maggio o giugno sapremo quante delle domande di quotisti arrivate potranno essere pagate nei termini”, ha dichiarato ancora De Michele. Alla domanda se le operazioni ad inizio anno scolastico sono a rischio slittamento, la risposta è la seguente. L’introduzione di questa novità potrebbe sicuramente andare in incidere sul cronoprogramma che è stato messo a punto direttamente dal ministro Bussetti affinché tutti i docenti possono essere in classe già a partire dal primo settembre 2019.

Nel caso in cui per definire gli organici bisognerà attendere gli esiti delle verifiche dell’Inps per quota 100 si rischierebbe effettivamente di fare slittare la mobilità e quindi di conseguenza le assunzioni. Ovviamente si tratta di ipotesi ed al momento nessuna cosa è stata definita, ma  ci si trova in una parte transitoria e tutto dipenderà dal numero delle domande pervenute, che almeno secondo le Stime del Ministero, non dovrebbero superare i 10000. Si ricorda comunque come la circolare recente del Miur, relativa alla cessazione dal servizio del personale scolastico, prevede che possano essere anche le istituzioni scolastiche a provvedere alla sistemazione delle posizioni assicurative del personale, al fine di salvaguardare il diritto dei pensionati ad ottenere nei termini previsti la certificazione del diritto a pensione ed evitare così ritardi.

Ma nonostante questo possa in qualche modo essere un carico di lavoro in più per il personale amministrativo della scuola, va ad agevolare il percorso di quanti hanno presentato la domanda e si trovano in attesa dell’esito e potrebbe quindi garantire il rispetto della tempistica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.